Scandalo Fischer, una mail SRF svela nuovi retroscena

Patrick Fischer ha mosso gravi accuse contro la SRF. Ora una mail scottante del giornalista Patrick Schmitz al responsabile media della SIHF porta alla luce nuovi dettagli.
ZURIGO - Lo scandalo che ha coinvolto l'ex allenatore della nazionale svizzera di hockey Patrick Fischer si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo il video di 35 minuti diffuso martedì, nel quale il tecnico ha accusato tra gli altri la SRF di aver infranto un accordo verbale "off the record", una mail ottenuta e resa pubblica dal portale "Schweizheute" getta nuova luce sulla vicenda.
Nel messaggio, il giornalista della SRF Patrick Schmitz si rivolge al responsabile media della SIHF facendo esplicito riferimento a una conversazione "off the record" avvenuta durante un pranzo ad Altstetten. «Ti scrivo riguardo alla nostra conversazione off the record [...] che mi ha messo in una situazione complicata», esordisce, sottolineando fin da subito la rilevanza pubblica della questione.
Pur riconoscendo l'importanza di rispettare questo tipo di accordi, Schmitz richiama il ruolo e le responsabilità del giornalismo. «Ritengo un obbligo esaminare e, se necessario, pubblicare informazioni rilevanti», scrive, precisando che la condanna di Fischer per falsificazione di documenti e la relativa multa rientrano chiaramente nell'ambito dell'interesse pubblico.
La mail evidenzia anche il delicato equilibrio in cui si trovava la SRF. L'emittente, pur essendo a conoscenza dei fatti, non avrebbe potuto realizzare un ritratto dell'allenatore senza menzionare il certificato Covid falsificato. Per questo motivo, d'intesa con la redazione centrale, è stata concessa alla controparte la possibilità di esprimere la propria posizione prima della pubblicazione.
Il tono si fa poi più netto nelle battute finali, dove arriva anche un avvertimento esplicito: in assenza di una presa di posizione, la SRF si sarebbe riservata altre strade per adempiere al proprio mandato informativo. «Non possiamo fare altrimenti», conclude Schmitz. Nel frattempo, la SRF ha ribadito nella propria presa di posizione che tra le parti non esisteva alcun accordo "off the record".



