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Kylian Mbappé ha perso due contratti a causa di un "meme"

Due grandi compagnie cinesi accusano il francese di aver «ferito i sentimenti nazionali» per una battuta su Mao. Arrivano le scuse del calciatore
Kylian Mbappé ha perso due contratti a causa di un "meme"
IMAGO / VCG
Kylian Mbappé ha perso due contratti a causa di un "meme"
Due grandi compagnie cinesi accusano il francese di aver «ferito i sentimenti nazionali» per una battuta su Mao. Arrivano le scuse del calciatore
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CALCIO - Due grandi aziende cinesi, Dongpeng e Mengniu, hanno annunciato di aver interrotto la collaborazione con Kylian Mbappé dopo la diffusione online di un video nel quale la stella del calcio francese sembra scherzare sull'ex leader cinese Mao Zedong.

«La nostra azienda si oppone fermamente a qualsiasi comportamento che ferisca i sentimenti nazionali e applica una politica di tolleranza zero a riguardo», ha dichiarato in un comunicato Dongpeng, colosso delle bevande. «Mettiamo fine con effetto immediato a qualsiasi collaborazione con Kylian Mbappé», ha aggiunto. Poco dopo, Mengniu, uno dei principali produttori cinesi di latticini, ha diffuso una dichiarazione pressoché identica.

Al centro della polemica c'è un video circolato sui social. L'attaccante del Real Madrid sembra raccontare che il meme più divertente mai visto su internet fosse un fotomontaggio del suo volto sovrapposto a quello di un uomo da lui definito «un dittatore cinese».

Il calciatore sembra riferirsi a un'immagine che ritrae il suo volto al posto di quello di Mao Zedong, uno dei tanti fotomontaggi che accostano i tratti del capitano della nazionale francese a quelli di personaggi storici. I servizi di verifica digitale dell'AFP non sono inizialmente riusciti a confermare l'autenticità del video.

Parole «offensive per la Cina»

Mbappé gode di un'enorme popolarità in Cina, dove il calcio suscita grande entusiasmo nonostante i risultati deludenti della nazionale, che non si qualifica ai Mondiali dal 2002, anno della sua unica partecipazione. Le vicende sportive e personali delle grandi stelle del pallone sono seguite con particolare attenzione.

In Cina, però, le battute, le caricature e le affermazioni critiche nei confronti delle figure storiche restano un tema delicato e possono essere percepite come una mancanza di rispetto.

Mao, il «Grande Timoniere», morto nel 1976, guidò la rivoluzione comunista e proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 1949. La notizia della rottura tra Dongpeng e Mbappé ha rapidamente fatto il giro dei social: «Le bevande Dongpeng mettono fine alla collaborazione con Mbappé» è diventato l'argomento più discusso su Weibo.

«Non comprerò mai più prodotti Dongpeng o Mengniu se non verrà intrapresa alcuna azione legale contro il giocatore per chiedere risarcimenti», ha commentato un utente di Weibo. Un altro ha rincarato la dose, definendo le affermazioni di Mbappé «estremamente gravi e inappropriate»: «Hanno superato la linea rossa. Sono totalmente inaccettabili».

Lunedì sera anche Dongqiudi, importante sito specializzato in calcio, ha criticato le parole del francese, giudicandole «offensive per la Cina e il popolo cinese». Dichiarazioni che, secondo il sito, «hanno ferito i sentimenti dei tifosi di calcio cinesi e del popolo cinese». Sui social network, il nome e il volto di Mbappé sono stati spesso accostati a quelli di personaggi autoritari, per via dell'influenza che gli viene attribuita all'interno dello spogliatoio.

La polemica esplosa in Cina arriva inoltre all'indomani di un'altra delusione per la stella francese: il Pallone d'Oro 2026, assegnato all'attaccante inglese Harry Kane.

Le scuse

Nel frattempo proprio Kylian Mbappé ha dichiarato di essere «sinceramente dispiaciuto» e ha presentato le sue «scuse», riconoscendo delle «parole maldestre» sull’ex dirigente Mao Zedong che hanno suscitato una levata di scudi in Cina e l’annullamento di contratti pubblicitari.

«Presento le mie scuse a tutte le persone che sono state ferite dalle mie parole. Non era assolutamente mia intenzione. Ho un profondo rispetto per il popolo cinese e la sua storia, e sono sinceramente dispiaciuto», ha dichiarato martedì il giocatore del Real Madrid in un comunicato.

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