Roger Federer pensa al futuro: «Allenatore? Mai dire mai»

Ritiratosi dal 2022, la leggenda basilese non esclude di diventare coach in futuro. Ma l’ex numero uno mondiale, per ora, dà la priorità alla famiglia e alle sue attività.
BASILEA - Roger Federer potrebbe tornare nel mondo del tennis, questa volta nelle vesti di allenatore. Ritiratosi nel 2022, il 45enne basilese non esclude questa possibilità per il futuro. Per ora, però, l'ex numero uno mondiale preferisce dedicarsi alla famiglia e alle numerose attività che lo impegnano lontano dai campi.
«Allenare per il momento, no», ha dichiarato Federer durante una conferenza a Shanghai, secondo quanto riportato da "Tennis365". «Semplicemente perché sono troppo occupato e i miei figli hanno bisogno di tutta la mia attenzione. Ma non bisogna mai dire mai».
Dopo aver conquistato 20 titoli del Grande Slam, il campione svizzero ha trovato un nuovo equilibrio lontano dal circuito. Tra la famiglia, il ruolo di investitore e co-proprietario del marchio On, il coinvolgimento nell'organizzazione della Laver Cup e le apparizioni ai tornei, la sua agenda resta fitta. Tornare nel tennis come allenatore richiederebbe inoltre sacrifici importanti, soprattutto per le numerose trasferte. «Se tornate nel circuito e volete avere un impatto su un giocatore, penso che probabilmente dovete impegnarvi per almeno 20 o 25 settimane», ha spiegato.
Federer sembra invece più aperto all'idea di diventare, un giorno, capitano della Laver Cup. Quanto alla possibilità di allenare un giocatore, l'ex campione ripensa all'esperienza con Stefan Edberg, suo idolo d'infanzia e allenatore nel 2014 e 2015. Una storia che dimostra come anche chi non aveva mai pensato di sedersi in panchina possa cambiare idea.
«Stefan Edberg non avrebbe mai pensato di diventare allenatore, e poi, all'improvviso, si è ritrovato immerso nel mio universo per due anni», ha raccontato Federer. «Abbiamo passato dei momenti formidabili». Parole che lasciano aperta la porta a un possibile ritorno nel circuito, magari quando i figli saranno cresciuti e gli impegni familiari gli lasceranno più tempo.



