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«Ovviamente c'è della tristezza»

Per l'ultimo torneo della sua carriera, il vodese non intende lottare contro le emozioni: «Non si affronta il proprio ultimo torneo come tutti gli altri».
«Ovviamente c'è della tristezza»
IMAGO/justpictures.ch
«Ovviamente c'è della tristezza»
Per l'ultimo torneo della sua carriera, il vodese non intende lottare contro le emozioni: «Non si affronta il proprio ultimo torneo come tutti gli altri».
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BASILEA - «No, non si affronta il proprio ultimo torneo come tutti gli altri». Stan Wawrinka non nasconde le emozioni che lo accompagneranno agli Swiss Indoors di Basilea, l'ultimo appuntamento della sua carriera. A 41 anni e sette mesi, il vodese si prepara a scendere in campo martedì contro Jiri Lehecka per disputare il suo 985esimo incontro nel circuito principale. E, forse, anche l'ultimo.

«Le partite, il tennis, li affronto come ogni volta», ha spiegato l'ex numero 3 mondiale, vincitore di tre titoli del Grande Slam. «Per me è abbastanza facile restare professionale, fare ciò che serve per sentirmi al meglio possibile tennisticamente parlando». Dopo 25 anni di carriera, però, le emozioni saranno inevitabilmente diverse. «Non si può affrontare il proprio ultimo torneo allo stesso modo degli altri. È già speciale sapere che si tratta del mio ultimo torneo», ha sottolineato il tennista svizzero, che non ha in programma particolari iniziative per celebrare il suo addio.

Un allenamento con Djokovic prima dell'esordio
Arrivato a Basilea ieri, Wawrinka ha programmato un allenamento serale con Novak Djokovic. Oggi, invece, spazio alla preparazione e alla cerimonia organizzata in suo onore, prima dell'esordio di martedì. Sugli spalti potrà contare su un sostegno speciale: «Ci saranno un po' tutti, la famiglia, degli amici. Quante persone? Non ho calcolato, ma vedremo», ha scherzato. Molti tifosi arriveranno anche dall'estero. «Questi fan mi hanno sostenuto sia nei tornei piccoli che in quelli grandi. Sono molto felice di poter finire in Svizzera, a Basilea. In una carriera, si giocano pochi tornei nel proprio Paese».

Il rapporto con il torneo renano è stato segnato da alti e bassi. In 18 partecipazioni, Wawrinka ha raggiunto due volte le semifinali, nel 2006 e nel 2011, ma ha anche subito nove eliminazioni al primo turno. «L'ho giocato così tante volte in questi ultimi anni. Ho avuto grandi delusioni e anche ottimi risultati», ha ricordato il vodese, incontrando la stampa domenica pomeriggio.

«Un mix di emozioni»
Con l'addio ormai vicino, Wawrinka sa che dovrà fare i conti con sensazioni contrastanti. «Sono appena arrivato, ma l'emozione è ben presente. È un mix di emozioni. Ovviamente c'è della tristezza. Ma c'è anche felicità, piacere, soddisfazione di poter essere ancora qui», ha confidato. Sentimenti che lo accompagneranno per tutta la settimana e che non intende reprimere. «Saranno presenti per tutto il torneo, e saranno diverse da gestire l'una rispetto all'altra. Non sono il tipo che le combatte. Al contrario, le prenderò, le accetterò». Il vodese si prepara così a vivere il suo ultimo appuntamento davanti al pubblico svizzero, accogliendo tutte le emozioni di una carriera che volge al termine.

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