Harry Kane Pallone d'Oro

L'attaccante inglese è stato il migliore dell'anno
Battuti Lamine Yamal e Kylian Mbappé.
L'attaccante inglese è stato il migliore dell'anno
Battuti Lamine Yamal e Kylian Mbappé.
LONDRA - Il Pallone d’Oro 2026 è finito tra le mani di Harry Kane, attaccante implacabile che, padrone della Bundesliga con il Bayern Monaco e protagonista di un ottimo Mondiale con l'Inghilterra, ha ottenuto il riconoscimento più alto nel momento in cui ha cominciato a raccogliere trofei di squadra invece che solo record individuali.
Nella scintillante cornice del London Palladium Theatre si è chiusa la corsa dei migliori giocatori del mondo… al riconoscimento individuale più ambito del mondo.
Per la prima volta svoltasi lontano dalla Francia (lo scorso anno si tenne al théâtre du Châtelet di Parigi) in quell’Inghilterra che ha dato i natali a Stanley Matthews, che settant’anni fa, per primo, si è assicurato il premio, la cerimonia è come sempre stata un inno alla qualità e alla gioia del pallone.
Per la prima volta da tanto tempo, poi, i tanti campioni che si sono seduti davanti al palcoscenico, come i tanti appassionati che hanno seguito da casa, non sapevano come sarebbe terminata la serata. Certo, non tutti i trenta finalisti avevano le medesime possibilità di essere incoronati, almeno tre partivano in ogni caso alla pari nel gioco dei pronostici.
È così che Ousmane Dembélé, Erling Haaland, Khvicha Kvaratskhelia, Lamine Yamal, Kylian Mbappé, Lionel Messi, Michael Olise, Rodri, Fabián Ruiz (i finalisti) e Jude Bellingham, Pau Cubarsí, Marc Cucurella, Luis Díaz, Bruno Fernandes, Gabriel, Achraf Hakimi, Sadio Mané, Marquinhos, Lautaro Martínez, Nuno Mendes, João Neves, Willian Pacho, Julián Quiñones, Declan Rice, William Saliba, Ferran Torres, Dayot Upamecano, Vinícius Jr. e Vitinha - quelli piazzatisi tra l’undicesimo e il trentesimo posto - hanno applaudito convinti al momento della “nomina” dell'attaccante inglese.
La serata londinese non è stata una festa solo per Kane. Sul palco, accanto a Kate Scott e Thierry Henry, i presentatori, si sono infatti alternati altri protagonisti del pallone globale: Lamine Yamal, premiato come giovane talento dell’anno, Vicky Lopez, che ha bissato il trofeo dello scorso anno come miglior talento, Pere Romeu, miglior allenatore di un club femminile, Luis de la Fuente, riconosciuto come miglior tecnico di calcio maschile, Cata Coll, miglior portiere femminile, Unai Simon, miglior portiere maschile, Bukayo Saka, che ha “raccolto” il premio Socrates per l’impegno umanitario e nel sociale, il Barcellona e il PSG, scelti rispettivamente come miglior club femminile e maschile, Kevin Keegan, che ha ricevuto postumo il Pallone d’Oro “all time”, Charly Corra, miglior attaccante femminile, ancora Harry Kane, miglior attaccante maschile, e Alexia Putellas, Pallone d’Oro femminile.








