Lacrime e gol: l'ultimo Tango di Messi con l'Albiceleste

Gli oltre 80'000 spettatori del Monumental Buenos Aires hanno celebrato l'addio alla nazionale argentina del loro campione. «Gracias por todo, mi capitan».
Gli oltre 80'000 spettatori del Monumental Buenos Aires hanno celebrato l'addio alla nazionale argentina del loro campione. «Gracias por todo, mi capitan».
BUENOS AIRES - Ovazioni, cori, lacrime e un'ultima prestazione da protagonista. Lionel Messi ha disputato martedì la sua ultima partita con la nazionale argentina, giocando tutti i 90 minuti nell'amichevole vinta 3-0 contro il Benin davanti a oltre 80'000 spettatori al Monumental di Buenos Aires.
A 39 anni, l'otto volte Pallone d'oro ha chiuso la sua esperienza con l'Albiceleste con 208 presenze e 126 reti. Nell'ultima gara ha trasformato un rigore al 70' e fornito due assist: il primo a Nicolas Otamendi al 48', anche lui alla sua ultima presenza con la Seleccion, e il secondo a Nicolas Paz al 60'. Nel finale Messi ha inoltre colpito un palo.
La capitale argentina ha accompagnato l'addio con un'atmosfera da grande evento: maglie numero 10 e bandiere per le strade, una folla lungo il percorso del bus della nazionale e monumenti illuminati di celeste e bianco. Al 10' la partita è stata interrotta per un omaggio al capitano, mentre sugli spalti è comparso lo striscione «Gracias por todo, mi capitan». A fine gara uno spettacolo di droni ha disegnato nel cielo la scritta «Gracias Leo».
Messi, che aveva annunciato a fine agosto il ritiro dalla nazionale, non ha nascosto l'emozione. In lacrime anche il commissario tecnico Lionel Scaloni, che nel dopopartita lo ha definito «inimitabile» e il «miglior calciatore della Storia». Tra i messaggi arrivati dal mondo del calcio anche quello di Neymar: «Non è solo l'Argentina, è il mondo intero che ti ringrazia per tutto ciò che hai dato al calcio».
In 22 anni con la maglia argentina Messi ha conquistato, tra gli altri trofei, il Mondiale del 2022, due Copa América, nel 2021 e nel 2024, e la Finalissima del 2022. «È stato un grandissimo orgoglio per me difendere questa maglia», ha dichiarato sul prato dopo l'ultima partita. «Non ho altro che ringraziamenti. Non tornare più sarà un grande dolore».








