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Infantino incassa un altro sì pesante: al suo fianco c’è (anche) l’Argentina

Tapia sostiene il presidente FIFA in vista del 2027, mentre l’Africa resta compatta al suo fianco. Dall’Europa, invece, arrivano nuove defezioni.
Infantino incassa un altro sì pesante: al suo fianco c’è (anche) l’Argentina
IMAGO/ANP
La federazione calcistica argentina sostiene Gianni Infantino.
Infantino incassa un altro sì pesante: al suo fianco c’è (anche) l’Argentina
Tapia sostiene il presidente FIFA in vista del 2027, mentre l’Africa resta compatta al suo fianco. Dall’Europa, invece, arrivano nuove defezioni.
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BUENOS AIRES - Dopo settimane di critiche, tensioni e richieste di dimissioni, Gianni Infantino torna a incassare consensi pesanti. Al sostegno arrivato nelle scorse ore da alcuni membri della dirigenza FIFA e dalla Confederazione africana (CAF) si aggiunge ora quello di una delle grandi potenze del calcio mondiale: l’Argentina.

«Il comitato esecutivo della CAF ribadisce all'unanimità il suo sostegno al presidente della FIFA Gianni Infantino e lo ringrazia per il suo sostegno pluriennale al calcio africano», si legge nella dichiarazione ufficiale. Una presa di posizione netta, alla quale fa eco quella dell’AFA, la federazione argentina.

Il presidente Claudio Tapia ha infatti scritto direttamente a Infantino per esprimergli il proprio appoggio e per elogiare il lavoro svolto negli ultimi dieci anni a favore dello sviluppo globale del calcio e della stabilità istituzionale della FIFA. Tapia ha inoltre accolto con favore il ritiro del contestato progetto di apertura dei diritti dei Mondiali agli investitori privati, definito una fonte di «più incertezze che certezze», sottolineando anche l’importanza delle scuse rivolte alle 211 federazioni affiliate.

Secondo il numero uno dell’AFA, sotto la guida di Infantino la FIFA ha conosciuto una crescita significativa nel rispetto degli statuti e delle procedure democratiche. Da qui la posizione dell’Argentina in vista del prossimo congresso: «L’AFA è fermamente convinta che la strada giusta sia quella di continuare a lavorare sotto la sua guida».

Il fronte dei sostenitori, intanto, si allarga. Oltre ad Argentina e CAF, hanno manifestato il proprio appoggio a Infantino anche Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Libano, Sri Lanka, Mongolia, Bhutan, Indonesia e Filippine.

Dall’altra parte, però, la frattura con una parte del calcio europeo resta evidente. Hanno ufficialmente ritirato il proprio sostegno, almeno finora, Inghilterra, Galles, Svezia, Finlandia, Norvegia, Serbia, Albania, Danimarca e Grecia.

La partita decisiva sarà quella del marzo 2027, quando Infantino andrà a caccia di un nuovo mandato fino al 2031. Per essere rieletto al primo turno dovrà ottenere i due terzi dei voti, ovvero 141 preferenze su 211. In caso contrario, al secondo turno basterà la maggioranza semplice, pari a 106 voti.

Secondo il quadro aggiornato al 7 agosto, Infantino può contare al momento sul sostegno dichiarato di 64 federazioni. E se l’Europa sembra sempre più intenzionata a metterlo in difficoltà, l’Africa resta per ora l’unico blocco continentale ad avergli garantito un sostegno compatto. La battaglia per il 2027, insomma, è già cominciata.

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