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NUOTO

Sulle scie di Noè, inseguendo un sogno

Enrico Sottile e Mattia Mauri si preparano all'esordio agli Europei assoluti di Parigi: «Vogliamo crescere, imparare e arrivare un giorno alle Olimpiadi».
Sulle scie di Noè, inseguendo un sogno
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Sulle scie di Noè, inseguendo un sogno
Enrico Sottile e Mattia Mauri si preparano all'esordio agli Europei assoluti di Parigi: «Vogliamo crescere, imparare e arrivare un giorno alle Olimpiadi».
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TENERO - Non ci sarà soltanto Noè Ponti a rappresentare il Ticino agli Europei di nuoto in vasca lunga, in programma dal 10 al 16 agosto a Parigi. Insieme allo squalo del Gambarogno voleranno nella capitale francese anche due tra le più interessanti promesse del nuoto cantonale e nazionale: il 18enne Enrico Sottile e il 20enne Mattia Mauri, entrambi portacolori dell'A-Club Swimming Team Savosa e all'esordio in un Campionato europeo assoluto.

Li abbiamo raggiunti telefonicamente al Centro sportivo di Tenero, dove la Nazionale svizzera sta ultimando la preparazione prima della partenza. «Siamo arrivati martedì per il pre-camp e resteremo qui fino a venerdì mattina», racconta Enrico. «Poi partiremo da Linate e in serata saremo a Parigi».

Per Sottile l'avvicinamento agli Europei si è svolto interamente in casa. «Mi sono allenato tra Savosa e l'Arena Sportiva di Tesserete. Ho disputato anche alcune gare di preparazione, come il Settecolli e soprattutto i Campionati svizzeri estivi, dove ho conquistato due titoli (nei 200 delfino e negli 800 stile libero, ndr) oltre all'argento (nei 400 stile)».

Swiss Aquatics / Roldi CuetoEnrico Sottile gareggerà nei 100 e 200 metri delfino.

Percorso diverso invece per Mauri, che da agosto dello scorso anno studia e si allena negli Stati Uniti. «Dopo aver ottenuto la qualificazione ad aprile sono tornato in Arizona e ho continuato a lavorare con la squadra dell'università. Ho disputato un paio di gare e domenica sono rientrato in Svizzera. Mi sento bene e sono pronto». L'emozione? «C'è, è inevitabile. Ma bisogna imparare a gestirla».

A Parigi Sottile sarà impegnato nei 100 e 200 metri delfino, mentre Mauri gareggerà nei 100, 200 e 400 metri stile libero, oltre a far parte della staffetta 4x200. Per entrambi sarà però soprattutto un'occasione per confrontarsi con l'élite continentale, senza rinunciare all'ambizione. «L'obiettivo principale è fare esperienza e capire come funziona una manifestazione di questo livello», spiega Enrico. «Naturalmente voglio anche nuotare forte. Nei 200 delfino una semifinale - quindi entrare tra i migliori sedici d'Europa - può essere un traguardo realistico. I 100, invece, sono una gara che ho iniziato a preparare soltanto da un anno e serviranno anche per rompere il ghiaccio».

Mattia preferisce non fissare obiettivi numerici. «Cercherò semplicemente di dare il massimo. In passato mi sono accorto che quando mi imponevo un risultato preciso finivo per mettermi troppa pressione». C'è però una gara dal significato particolare per il 20enne: «I 200 metri stile libero sono la distanza che ho preparato meglio e quella con cui mi sono qualificato agli Europei. È sicuramente la prova su cui punto di più. Inoltre il programma è ideale: avrò tempo per recuperare tra una gara e l'altra e questo mi permetterà di arrivare nelle migliori condizioni».

Oltre alla maglia della Nazionale, Sottile e Mauri condividono una lunga amicizia nata proprio nelle corsie dell'A-Club Savosa. «Sono davvero contento di vivere questa esperienza con Mattia», racconta Enrico. «Fino all'anno scorso ci allenavamo insieme ogni giorno. Ora le nostre strade si sono divise, ma ritrovarci qui è qualcosa di speciale». Sentimento ricambiato: «La presenza di Enrico mi fa sentire più tranquillo», gli fa eco Mattia. «In fondo siamo cresciuti insieme. Sapere di avere accanto un amico rende tutto più semplice e sarà bello sostenerci a vicenda durante le gare».

Instagram / @caseymcnultymediaMattia Mauri sarà impegnato nei 100, 200 e 400 metri stile libero e nella staffetta 4x200.

Ad accompagnare i due giovani ci sarà naturalmente anche Noè Ponti (l'intervista di lancio con lui la trovi qui), ormai punto di riferimento del nuoto svizzero. «Questa è una Nazionale di altissimo livello, con tanti atleti forti», osserva Enrico. «Avere accanto un nuotatore come Noè è una grande opportunità: possiamo imparare molto». «E poi con lui e con il suo allenatore possiamo parlare in italiano», aggiunge Mattia. «In un ambiente dove si comunica soprattutto in tedesco e francese è un aiuto importante: ti senti subito più a tuo agio».

L'Europeo rappresenta il primo grande palcoscenico della loro carriera, ma lo sguardo è già rivolto al futuro. O, più precisamente, a Los Angeles 2028. «Le Olimpiadi sono il grande sogno», ammette Enrico. «Prima, però, ci sono tanti passi da compiere: questo Europeo, i Mondiali e gli Europei Under 23 del prossimo anno». Anche Mauri guarda alla California con entusiasmo: «Rappresentare la Svizzera ai Giochi sarebbe qualcosa di straordinario. Inoltre mi alleno già negli Stati Uniti e questo rende Los Angeles ancora più affascinante», conclude Mattia. «So che il palazzetto del nuoto sarà spettacolare. Sarebbe bellissimo esserci».

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