Froome: "Sul doping sono deluso come i tifosi"

Il favorito del prossimo Tour de France è tornato a parlare della tematica che negli ultimi anni ha messo in cattiva luce il ciclismo
PARIGI (Francia) - Mancano pochi giorni all’inizio del Tour de France e, mentre i bookmakers aggiornano le ultime quote in vista della corsa a tappe francese, è il doping l’argomento che tiene banco nel mondo del ciclismo. Le ultime dichiarazioni di Jan Ullrich infatti pesano come un macigno sull’evento al via il 29 giugno da Porto Vecchio, in Corsica. Un evento a cui non prenderà parte il campione in carica del Team Sky Bradley Wiggins, ancora in recupero dopo le peripezie del Giro d'Italia.
A tenere alta la bandiera della squadra dovrà così pensarci Chris Froome che qualche giorno fa ha vinto il Giro del Delfinato, breve corsa a tappe considerata l’antipasto del Tour, ed è anche il favorito dai bookmaker, piazzato a 1,75. La seconda scelta dei bookie ricade sullo spagnolo Alberto Contador, uno che in passato il Tour lo ha già vinto e che lo scorso anno è riuscito a imporsi nella Vuelta (a 3,50 la sua quota). Tutti gli altri sono nel “peloton” delle quote a doppia cifra con Joaquim Rodriguez dato a 20 mentra a quota 30 c’è Cadel Evans.
Froome dunque favorito secondo le agenzie di scommesse, ma un Froome che non si tira indietro nel commentare le ultime vicende legate al doping che gettano nuove ombre sul mondo delle due ruote a pedali. “C'è molto scetticismo e delusione da parte degli appassionati – spiega il favorito numero 1 per il Tour -. Sono con loro, anch'io sono un tifoso deluso” ha dichiarato alla stampa britannica. Dopo il secondo posto della scorsa edizione della Grand Boucle, il neo capitano del Team Sky si è detto cosciente di come ormai il pubblico non creda più che lo sport sia “pulito” ma nello stesso ribadisce il concetto: “Sono cosciente di come lavoro per ottenere i risultati che ho ottenuto - precisa Froome al Daily Mail -. Sono certo che le mie vittorie non verranno cancellate tra 6-7 anni”. (ITM)



