Terza volata vincente per Merlier

Il belga si è dimostrato imbattibile al Tour de France
Da domani, venerdì, si ricomincia a "salire".
Il belga si è dimostrato imbattibile al Tour de France
Da domani, venerdì, si ricomincia a "salire".
CHALON-SUR-SAÔNE - Frazione piatta, qualche tentativo da lontano (come la fuga "da quindici" con, tra i protagonisti, Ganna, Ballerini, Vacek e Simmons) ma, come prevedibile, arrivo in volata. Questo è stata la Circuit Nevers Magny-Cours - Chalon-sur Saône, dodicesima tappa (di 179.1 km) del Tour de France.
Tappa che si è conclusa con l'altrettanto prevedibile successo di Tim Merlier, che ha trovato la personale tripletta dopo le gioie di Bordeaux e Bergerac. Implacabile, il belga ha infilzato Kooij e Philipsen.
Da segnalare la caduta di Fernando Gaviria negli ultimi metri che ha avuto l'effetto di spezzare il gruppo in due. Il norvegese Soren Wærenskjold, vincitore il giorno prima, è finito a terra. Come alcuni corridori della formazione Lotto-Intermarché.
Vissute due giornate relativamente comode, senza scossoni per la classifica generale (Pogacar comanda sempre con 3’36” su Vingegaard e 4’06” su Evenepoel), i protagonisti della Grande Boucle hanno davanti a loro tre tappe complicatissime (prima del riposo nell’Alta Savoia). Domani, venerdì, si muoveranno tra Dole e Belfort (205.8 km con l’ascesa al Ballon d’Alsace a 30 km dalla fine); tra sabato e domenica, invece, affronteranno due tapponi alpini da 337.2 km totali con ben otto Gran Premi della montagna.








