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CANBERRA

Preparata e rifiutata, Stephanie Rice cambia strada

In piscina Stephanie Rice ha festeggiato grandi successi. Sul mercato del lavoro ha invece ricevuto un rifiuto dopo l'altro
Preparata e rifiutata, Stephanie Rice cambia strada
IMAGO / Insidefoto
Preparata e rifiutata, Stephanie Rice cambia strada
In piscina Stephanie Rice ha festeggiato grandi successi. Sul mercato del lavoro ha invece ricevuto un rifiuto dopo l'altro
Dopo tante porte sbattute in faccia, l'australiana ha deciso di mettersi in proprio.
SPORT: Risultati e classifiche

CANBERRA - Tre medaglie d'oro alle Olimpiadi, un master in economia aziendale e un'esperienza professionale come dirigente. Un curriculum di tutto rispetto che, però, non sembra bastare per trovare lavoro. È la situazione che sta vivendo Stephanie Rice, ex campionessa olimpica di nuoto, che dopo otto mesi di ricerche e oltre 130 candidature ha deciso di cambiare strada.

Oltre 130 candidature e tante delusioni
La 38enne australiana, che dopo il matrimonio ha assunto il cognome Lassey, ha raccontato la sua esperienza su Instagram. Nonostante le numerose candidature inviate, non è riuscita a ottenere un impiego. In cinque occasioni è arrivata fino alla fase finale della selezione, ma ogni volta il posto è stato assegnato a un altro candidato. Una situazione che l'ex nuotatrice ha definito «così frustrante».

Le qualifiche, del resto, non le mancano. Dopo aver concluso la carriera agonistica nel 2014, Rice si è dedicata al mondo degli affari, conseguendo un master in economia aziendale. Ha inoltre lavorato a Dubai come direttrice, arrivando a un passo dalla promozione a direttrice generale. Ha però deciso di lasciare l'azienda perché, come ha spiegato, sentiva che la sua esperienza professionale in quella realtà fosse giunta al termine.

Una preghiera cambia tutto
Dopo mesi di tentativi infruttuosi, l'ex campionessa ha deciso di affidarsi alla fede. Durante una passeggiata ha chiesto a Dio un segno per capire quale direzione prendere: se anche l'ultima candidatura non fosse andata a buon fine, avrebbe smesso, almeno temporaneamente, di cercare un impiego a tempo pieno. Tre ore più tardi è arrivata la risposta negativa dell'azienda.

Un episodio che Rice ha interpretato come il momento di voltare pagina. La sua intenzione è ora quella di mettersi in proprio, sviluppando un'idea imprenditoriale che, secondo quanto raccontato, sarebbe nata proprio grazie alla sua fede. Entro la fine dell'anno vorrebbe iniziare a concretizzare il progetto, trasformando un'attività inizialmente pensata come secondaria in un nuovo percorso professionale.

Per l'ex primatista mondiale non si tratta del primo ostacolo affrontato lontano dalle piscine. Già in passato aveva parlato delle difficoltà incontrate nel trasferire le competenze e le esperienze maturate ai massimi livelli dello sport in una carriera professionale. Un passaggio che, nonostante i successi olimpici e la formazione accademica, continua a rivelarsi complicato.

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