«Tra me e questa pista non è ancora amore»

Camille Rast ha chiuso sesta ed è la migliore svizzera nello slalom gigante di Sölden. «Vi spiego perché questa non è tra le mie gare preferite»
Camille Rast ha chiuso sesta ed è la migliore svizzera nello slalom gigante di Sölden. «Vi spiego perché questa non è tra le mie gare preferite»
SÖLDEN - Non è stato l'inizio di stagione sperato per le sciatrici svizzere. Nel gigante di Sölden, Camille Rast è stata la migliore delle rossocrociate, chiudendo al sesto posto. Più indietro le connazionali Wendy Holdener, Simone Wild, Stefanie Grob e Vanessa Kasper. In tutto, cinque delle dieci svizzere al via si sono qualificate per la seconda manche, riuscendo così a conquistare punti.
«Mi do un voto scolastico di 4», ha dichiarato Camille Rast al termine della gara. La vallesana non ha nascosto la delusione: «In questo momento sono sicuramente un po' delusa, soprattutto perché dopo la prima manche ero in corsa per il podio». Il sesto posto resta comunque il suo miglior risultato in carriera sulla pista del Rettenbach.
Il cambiamento del tempo non deve essere una scusa
A complicare la seconda manche ci ha pensato il meteo. Dopo una mattinata di bel tempo, durante la pausa pranzo il cielo si è coperto e la neve ha iniziato a cadere sempre più intensamente, cambiando le condizioni della pista e riducendo la visibilità. «A Sölden serve sempre anche un po' di fortuna con il tempo», ha spiegato Rast. «Quando non si vede dove vanno i piedi, non è così semplice. Non si sa mai se ci sarà un colpo o meno». La sciatrice svizzera, però, non cerca scuse: «Questo non deve assolutamente essere una scusa. Siamo le migliori al mondo, dobbiamo saper gareggiare anche in queste condizioni».
Il rapporto con il gigante austriaco resta complicato. «Non è mai stata davvero la mia gara preferita, oggi so anche perché», ha commentato sorridendo. «Sölden e io non siamo ancora una storia d'amore». Rast cerca comunque di vedere il lato positivo: «Accetto il risultato così com'è. Se sono tra le prime sei, è sicuramente un passo nella giusta direzione». La vallesana ha anche ammesso di faticare a trovare il ritmo nelle prime gare della stagione e di non vedere l'ora che arrivi il periodo delle competizioni ogni fine settimana.
Prossima tappa: Lapponia
Il prossimo appuntamento del Circo Bianco è in programma il 14 novembre a Levi, in Finlandia, dove torneranno in pista le specialiste dello slalom. La gara finlandese ha una particolarità: la vincitrice può diventare madrina di una renna e sceglierne il nome. Un riconoscimento che Rast non ha ancora conquistato. «Sarebbe davvero bello! Anche se devo dire che nemmeno Levi è mai stata davvero la mia gara», ha ammesso la svizzera.
La concorrenza, però, si preannuncia agguerrita. «Credo che il livello dello slalom sia ancora migliorato quest'anno. Tra le prime sette è davvero molto combattuto e altre stanno arrivando da dietro. A Levi tutto è possibile per tutte». Per Rast sarà quindi un'altra occasione per cercare un risultato di prestigio e, magari, dare finalmente un nome a una renna.






















