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LORENZO ONDERKA

Più che un Codice etico, servono candidati all'altezza

Lorenzo Onderka, Sostenitore di Avanti con Ticino&Lavoro
Più che un Codice etico, servono candidati all'altezza
Lorenzo Onderka
Fonte Lorenzo Onderka
Più che un Codice etico, servono candidati all'altezza
Lorenzo Onderka, Sostenitore di Avanti con Ticino&Lavoro

Più che un Codice etico, servono candidati all'altezza

Le recenti vicende che hanno coinvolto il Consiglio di Stato hanno inevitabilmente riaperto il dibattito sulla credibilità delle nostre istituzioni. In questo contesto, LEA ha rilanciato la proposta di introdurre un Codice etico per i membri del Governo ticinese. L'intento è certamente condivisibile: preservare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni è un obiettivo che dovrebbe unire tutte le forze politiche. Mi chiedo però se un nuovo codice rappresenti davvero la risposta più efficace.

Nel mondo dell'impresa, soprattutto nei gruppi internazionali che operano in contesti complessi, i codici etici sono strumenti importanti. Servono a fissare principi comuni in realtà molto diverse tra loro e a prevenire comportamenti contrari ai diritti fondamentali, come lo sfruttamento del lavoro minorile o altre pratiche incompatibili con gli standard internazionali.

La politica cantonale, però, è una realtà diversa.

Chi si candida a governare il Ticino dovrebbe arrivare a quell'incarico con un patrimonio personale di integrità, equilibrio, senso delle istituzioni, radicamento nel territorio e autentico spirito di servizio già ampiamente dimostrato. Queste qualità non dovrebbero essere affidate a un codice scritto, ma costituire il primo criterio di selezione adottato dai partiti.

La responsabilità politica, infatti, non inizia il giorno dell'elezione. Inizia molto prima, quando un partito decide chi proporre ai cittadini. È in quel momento che si tutela davvero la credibilità delle istituzioni.

Negli ultimi anni la politica ticinese ha conosciuto più di una vicenda che ha messo in discussione la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Sarebbe riduttivo attribuire ogni responsabilità ai singoli protagonisti. È altrettanto legittimo domandarsi se i partiti abbiano sempre dedicato sufficiente attenzione alla selezione della propria classe dirigente, privilegiando persone che, oltre alle competenze politiche, incarnassero quei valori di equilibrio, responsabilità e senso dello Stato che il ruolo richiede.

Le elezioni cantonali dell'aprile 2027 rappresentano un'occasione preziosa per tutte le forze politiche. Più che discutere di nuovi codici etici, potrebbero interrogarsi sulla qualità delle persone che intendono proporre ai cittadini. Competenza, equilibrio, integrità, radicamento nel territorio e spirito di servizio dovrebbero tornare a essere i criteri guida nella costruzione delle liste. Le istituzioni non diventano credibili grazie a un regolamento. Diventano credibili quando chi le rappresenta ha già dimostrato, prima dell'elezione, di meritare la fiducia dei cittadini.

Lorenzo Onderka
Sostenitore di Avanti con Ticino&Lavoro

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