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ANDREA TOGNI

Foce: libertà e sicurezza devono convivere

Andrea Togni, consigliere comunale PLR Lugano
Andrea Togni
Fonte red
Foce: libertà e sicurezza devono convivere
Andrea Togni, consigliere comunale PLR Lugano

LUGANO - La recente aggressione avvenuta alla Foce, che ha visto il ferimento di un minorenne colpito con una bottiglia, non può essere liquidata come una semplice bravata estiva. È un episodio che deve indurre tutti a riflettere sul futuro di uno dei luoghi più frequentati e di aggregazione estiva della nostra città.

La Foce è frutto di una profonda riqualificazione urbana, sia lato Parco Ciani, che lato "LuMa". È uno spazio pubblico vivo, moderno, apprezzato da giovani, famiglie, sportivi e turisti. Proprio per questo motivo dobbiamo avere il coraggio di affrontare con serietà il tema della sicurezza.

Tutelare la Foce non significa ignorarne i problemi. Al contrario. Significa garantire che continui a essere un luogo di incontro, svago e socialità, anche nelle serata di maggiore affluenza pubblica, senza che una minoranza di persone violente o irresponsabili finisca per compromettere la serenità di tutti gli altri utenti.

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le segnalazioni di risse, abusi legati all'alcol, interventi delle forze dell'ordine e situazioni di tensione. È quindi legittimo chiedersi se gli strumenti oggi a disposizione siano ancora adeguati per gestire le serate di maggiore affluenza.

Quando migliaia di persone partecipano a manifestazioni, carnevali o eventi musicali (come BregaEstate questo weekend), vengono adottate misure specifiche di sicurezza: controllo degli accessi, monitoraggio delle presenze, personale dedicato, limitazioni all'introduzione di oggetti potenzialmente pericolosi e coordinamento tra organizzatori e autorità.

Perché non valutare alcune di queste soluzioni anche per la Foce nei momenti più delicati?

Nessuno propone di trasformare uno spazio pubblico in una zona "militarizzata". Tuttavia è doveroso interrogarsi su possibili misure quali il monitoraggio dell'affluenza, il divieto di introdurre bottiglie di vetro dall'esterno, una presenza più visibile di personale di sicurezza, un migliore coordinamento con gli esercenti e una strategia chiara per prevenire situazioni di rischio.

La libertà di vivere gli spazi pubblici è un valore fondamentale. Ma la libertà può esistere soltanto se accompagnata da regole chiare, responsabilità individuale e rispetto reciproco.

La sicurezza non è un limite alla libertà. È la condizione che la rende possibile.

Per questo, assieme a numerosi altri consiglieri comunali, ad inizio settimana ho presentato un'interrogazione interpartitica al Municipio chiedendo una valutazione della situazione e l'analisi di possibili misure garantire che la Foce rimanga un luogo aperto, accogliente e sicuro per tutti. Riflessioni peraltro accolte dall'Esecutivo.

L'obiettivo non è penalizzare i giovani o limitare la vita sociale della città. L'obiettivo è proteggere la grande maggioranza delle persone che frequentano la Foce con rispetto e senso civico, impedendo che pochi facinorosi mettano a rischio la sicurezza di tutti.

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