Ultima chiamata per votare NO ALL’INIZIATIVA UDC per i 10 MILIONI

Maddalena Ermotti-Lepori, Granconsigliera del Centro
Ecco 6 motivi per combattere questa insidiosa iniziativa.
1. La grande maggioranza di chi arriva in Svizzera, ci arriva per lavoro. I tre quarti delle persone immigrate nel 2025 arrivava da Stati UE/AELS (il 15% dall'Italia, il 14% dalla Germania e l'11% dal Portogallo), mentre chi arriva per asilo è solo una piccola minoranza. E se è ovvio che gli asilanti, arrivati da paesi in guerra attraverso difficili percorsi, possono porre problemi di integrazione, è proprio l’UDC a combattere tutte le misure in tal senso.
2. Siamo un paese che invecchia, stiamo cominciando a chiudere scuole, e abbiamo sempre meno bambini e giovani. Grazie all’apporto dell’immigrazione, il nostro paese è “un po’meno vecchio”: poiché le persone immigrate sono in media più giovani rispetto alla popolazione svizzera complessiva, esse contribuiscono in modo significativo a frenare l'invecchiamento della popolazione totale e a stabilizzare la percentuale della popolazione attiva, garantendo così il funzionamento delle nostre assicurazioni sociali.
3. Secondo l’iniziativa, superati i 10 milioni di abitanti, gli immigrati non potranno più portare famiglia: vogliamo tornare ai “bambini nell’armadio”? Limitare il ricongiungimento familiare va contro i diritti umani.
4. Se superassimo i 10 milioni, poi, la Svizzera dovrebbe denunciare gli accordi internazionali (quello sulla libera circolazione, ma anche gli accordi di Schengen e di Dublino), con grave pregiudizio per la nostra sicurezza.
5. L’iniziativa creerebbe problemi nei settori della sanità, dell’assistenza, delle infrastrutture, dei servizi pubblici. Ma anche il settore industriale delocalizzerà all’estero.
6. n Ticino, finiremmo con l’avere meno residenti e più frontalieri, è questo che vogliamo?
Infine, non dimentichiamo che l’iniziativa è proposta da un partito che vorrebbe farsi paladino della sostenibilità, eppure ha sempre bocciato le misure per proteggere l’ambiente, per combattere la speculazione edilizia e la cementificazione, per sostenere i trasporti pubblici, ma anche per rafforzare le assicurazioni sociali. Ricordiamocene!



