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FILIPPO PFISTER

Mendrisio, conti solidi ma senza illusioni

Filippo Pfister, presidente PLR Mendrisio
Filippo Pfister
Fonte red
Mendrisio, conti solidi ma senza illusioni
Filippo Pfister, presidente PLR Mendrisio

Anche per il 2025 il risultato d’esercizio registrato nei conti consuntivi del Comune è migliore rispetto a quanto preventivato, ciò che non può che essere accolto positivamente. I consuntivi 2025 della Città di Mendrisio, sui quali il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi tra pochi giorni, si inseriscono infatti nel solco tracciato negli ultimi anni e confermano che la gestione finanziaria del Comune è solida e responsabile.

Se da un lato era lecito attendersi uno scostamento favorevole rispetto alle cifre indicate a preventivo, dall’altro il risultato conseguito conferma che la strada intrapresa dal Municipio, fatta di attenzione ai conti e prudenza nella pianificazione, è quella corretta. Proprio per questo motivo non si può che ribadire come l’obiettivo principale è e deve restare quello di consolidare nel tempo l’equilibrio finanziario, evitando cambi di rotta dettati dall’entusiasmo del momento.

Qualcuno sosterrà che gli scostamenti tra preventivi e consuntivi sono il segnale di una pianificazione eccessivamente prudente, ma una simile conclusione appare assai riduttiva. In ambito pubblico la cautela non rappresenta un limite, bensì una necessità. Stimare uscite ed entrate in maniera prudenziale significa garantire stabilità ed evitare sorprese negative, soprattutto in un contesto caratterizzato da importanti variabili esterne, quali l’evoluzione del gettito fiscale o l’aumento di oneri imposti dall’alto.

Certamente qualcuno tornerà a ventilare la possibilità di interventi immediati sul moltiplicatore, dimenticando però un principio fondamentale ovvero che la politica finanziaria deve essere valutata sul lungo periodo e non sulla base di pochi esercizi. A ben vedere, anche ipotizzando una correzione verso il basso del moltiplicatore, il margine effettivo si sarebbe situato nell’ordine di un punto percentuale: una variazione molto limitata, che non avrebbe inciso in modo concreto sul carico fiscale della cittadinanza ma avrebbe potuto compromettere, nel tempo, l’equilibrio finanziario.

Il risultato positivo è dovuto in gran parte a elementi che non sono strutturali e garantiti negli anni futuri. Basare decisioni durature su queste componenti significherebbe esporsi a rischi concreti e compromettere quel percorso di stabilizzazione che è stato avviato. Guardando oltre ai facili proclami, appare evidente che i conti della Città riflettono un equilibrio delicato tra entrate e uscite, con una quota importante di spese difficilmente comprimibili e una necessità costante di investimento per garantire servizi e qualità di vita.

Il quadro complessivo racconta di una gestione che, pur in un contesto complesso, riesce a mantenere i conti sotto controllo e a migliorare progressivamente la propria solidità. I consuntivi 2025 confermano quindi che con rigore, prudenza e coerenza si possono ottenere risultati concreti. Cambiare direzione inseguendo logiche di corto respiro o facili consensi significherebbe mettere a rischio quanto costruito negli ultimi anni. La sfida resta quella già nota: consolidare nel tempo l’equilibrio finanziario della Città, con scelte ponderate e senza cedere a scorciatoie.

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