Associa El-Sayed alla Jihad: bufera su Trump. «Razzista e disperato»

La corsa in Michigan potrebbe essere cruciale per il controllo del Senato - e questo spiegherebbe l'attacco frontale del presidente
WASHINGTON - Bufera su Donald Trump dopo l'attacco frontale al candidato democratico per il Senato in Michigan Abdul El-Sayed, che ha associato alla «jihad» e ha definito come un «simpatizzante dei terroristi».
Sui social molti ritengono le parole del presidente «assurdamente razziste», altri denunciano una «islamofobia sfacciata». Secondo alcuni, invece, l'attacco nasconde una «disperazione palpabile» da parte del presidente che, nel corso del suo ultimo comizio in Texas, roccaforte repubblicana, è stato criticato e interrotto in varie occasioni.
El-Sayed è nel mirino di Trump da quando ha vinto le primarie contro la moderata Haley Stevens, sostenuta dall'establishment. Progressista e pro-pal, El-Sayed si sta battendo con il repubblicano Mike Rogers appoggiato da Trump in una corsa che potrebbe decidere il controllo del Senato.



