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Trump sull'IA: «Niente regole, non servono»

Leader tecnologici e ricercatori continuano a lanciare allarmi sui rischi, mentre negli USA cresce il dibattito sulla necessità di regolamentazione.
Trump sull'IA: «Niente regole, non servono»
afp
Fonte Ats Ans
Trump sull'IA: «Niente regole, non servono»
Leader tecnologici e ricercatori continuano a lanciare allarmi sui rischi, mentre negli USA cresce il dibattito sulla necessità di regolamentazione.

NEW YORK - Donald Trump tira dritto sull'intelligenza artificiale e ribadisce la sua netta opposizione a norme per regolarla.

Ignorando gli allarmi del settore sulla nuova tecnologia, il presidente non molla perché imporre regole «aiuterebbe la Cina» e le consentirebbe di superare gli Stati Uniti. Un'ipotesi che il tycoon non vuole neanche immaginare perché - è la tesi che ripete da settimane - «chi vince sull'IA, vince».

I ripetuti incidenti causati dalla tecnologia sfuggita di controllo non hanno finora scalfito la posizione di Trump. «Non me ne preoccupo», ha detto dopo le intrusioni dell'intelligenza artificiale in alcuni siti del governo americano, inclusi quelli del Dipartimento dell'Istruzione e della SEC, l'agenzia federale che regolamenta mercati finanziari e borse.

«Se c'è qualcosa che non va, devono sistemarlo», ha tagliato corto rivolgendosi alle Big Tech e respingendo in tronco l'appello di Bill Gates affinché gli Stati Uniti assumano la guida della regolamentazione del settore.

Il fondatore di Microsoft da settimane ha lanciato una campagna per sensibilizzare sui rischi della nuova tecnologia che, a suo avviso, potrebbe provocare «eventi in grado di causare un miliardo di morti». Toni allarmistici condivisi dall'amministratore delegato di Anthropic Dario Amodei, finito di recente nel mirino delle critiche del presidente.

Nonostante i ripetuti attacchi, però, Trump lo ha ospitato domenica a cena alla Casa Bianca. Amodei parteciperà anche all'incontro in calendario martedì a Pennsylvania Avenue 1600 con Trump, Mark Zuckerberg e i manager di OpenAI e Nvidia. Jensen Huang, il numero uno del colosso dei chip, è sulla stessa linea del presidente e ritiene che non sia necessaria alcuna stretta normativa sul settore.

Per limitare il rischio che gli agenti IA sfuggano al controllo, Nvidia ha appena lanciato una piattaforma software in grado di intervenire nel giro di millesimi di secondo e bloccare eventuali tentativi della tecnologia di oltrepassare i paletti imposti.

Anche se Trump ostenta sicurezza, all'interno della Casa Bianca e fra i repubblicani aleggia un certo nervosismo sull'IA. L'ultimo allarme lanciato da alcuni dei ricercatori più autorevoli - inclusi quelli di OpenAI, Meta, Microsoft e Anthropic - ha complicato ulteriormente un quadro in continuo divenire, agitando ancora di più lo staff del presidente e i conservatori.

In un documento, infatti, i ricercatori hanno messo in guardia sulla capacità dell'IA di automatizzare il proprio sviluppo: procede talmente veloce - hanno spiegato - che potrebbe relegare gli esseri umani all'angolo senza che capiscano esattamente cosa stia succedendo. Questa «esplosione di intelligenza» presenta rischi per i governi e le istituzioni, che potrebbero ritrovarsi con poco tempo a disposizione per prepararsi alle conseguenze.

Particolarmente preoccupato è il partito repubblicano in vista delle elezioni di metà mandato. Gli americani, incluso il popolo Maga, non vedono di buon occhio né la nuova tecnologia né i data center di cui ha bisogno, e il timore dei conservatori è che esprimano con forza il loro disappunto alle urne.

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