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La presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola.
UNIONE EUROPEA
06.05.2022 - 09:570

Chi ha visto l'autocrazia capisce che «non c'è alternativa all'Europa»

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola si è espressa così alla conferenza The State of the Union

BRUXELLES - «L'Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell'Isola dei Serpenti». Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza europea The State of the Union.

Prima e dopo il 24 febbraio - «C'è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio - ha aggiunto Metsola -. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell'ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell'Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione».

«Non c'è alternativa all'Europa» - «Le persone che vengono brutalizzate cercano da noi supporto, speranza, persino per sopravvivere. Loro capiscono che non c'è alternativa all'Europa. Chiunque abbia vissuto sotto l'autocrazia che ha segnato tante nazioni in Europa negli ultimi anni del secolo capisce fin troppo bene che non c'è altra via» ha proseguito. «L'Europa potrebbe non essere perfetta - siamo tutt'altro che perfetti - ma rappresentiamo un bastione della democrazia liberale, delle libertà personali, della libertà di pensiero e della sicurezza», e questo è «ciò che ci rende unici, Ciò che ci rende europei».

Le differenze? Punti di forza, non debolezze - «Il grave errore di Putin - ha sottolineato ancora Metsola - è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza... Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa». Metsola ha aggiunto: «Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all'Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla».

«Un sogno condiviso, il futuro» - «Per la mia generazione - ha proseguito Metsola - l'Europa è, e per quanto questo possa sembrare un cliché, un sogno condiviso. Per noi l'Europa è il futuro. È sempre stato il futuro. Tuttavia, non possiamo negare che negli ultimi anni la polarizzazione nelle nostre società sia aumentata. Ci sono ancora troppe persone che si sentono perse, deluse ed escluse. Dobbiamo contrastare la narrativa anti-Ue che prende piede così facilmente e così rapidamente" e "la disinformazione fabbricata nelle fabbriche di troll russi»

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