«Non metto l'ananas sulla pizza», chef italiano licenziato

La Fair Work Commission australiana non ha accolto il ricorso presentato dallo chef, che considerava l'aggiunta dell'ananas sulla pizza un insulto alla propria cultura.
SYDNEY - La Fair Work Commission ha respinto il ricorso presentato da uno chef italiano licenziato nel Queensland, in Australia, per essersi rifiutato di aggiungere ananas alla pizza, perché a suo avviso si trattava di "un insulto alla sua cultura". Lo scrive il Guardian.
Secondo quanto appreso dalla Fair Work Commission, lo chef Davide Tamburella si era rifiutato per la terza volta di eseguire tale ordine, suggerendo invece al proprietario del ristorante di "verificare quanto sia importante, per gli italiani, non mettere l'ananas sulla pizza".
Tamburella ha sostenuto che il suo licenziamento sia avvenuto in violazione del Fair Work Act, affermando che la decisione sarebbe stata motivata, in parte, da un infortunio sul lavoro: l'uomo aveva infatti urtato un corrimano metallico, riportando la frattura della mano destra in due punti, ma la commissaria della Fair Work Commission, Jennifer Hunt, ha aggiunto che il ricorso è stato inoltrato troppo tardi e che non sussistono i presupposti per configurare "circostanze eccezionali".
A luglio il contratto di locazione è scaduto e quindi il locale ha chiuso. Oggi Tamburella lavora in un nuovo ristorante italiano, e nel suo menu l'ananas non esiste.



