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SPAGNA

I feriti sono più di 100. Il bilancio dei morti? «Destinato ad aumentare»

Tre grandi gru lavoreranno tutta la notte per rimuovere i due vagoni del treno Iryo, sotto i quali i soccorritori temono di trovare altre vittime
I feriti sono più di 100. Il bilancio dei morti? «Destinato ad aumentare»
I feriti sono più di 100. Il bilancio dei morti? «Destinato ad aumentare»
AFP
Fonte El Pais / Ats Ans
I feriti sono più di 100. Il bilancio dei morti? «Destinato ad aumentare»
Tre grandi gru lavoreranno tutta la notte per rimuovere i due vagoni del treno Iryo, sotto i quali i soccorritori temono di trovare altre vittime

TOLEDO - È destinato inevitabilmente ad aggravarsi il bilancio delle vittime dell'incidente ferroviario che ha gettato nel lutto la Spagna intera. Fonti del centro di comando delle operazioni, citate dal quotidiano El Pais, prevedono che il numero dei morti crescerà nelle prossime ore. Senza contare che quattro corpi senza vita sono stati localizzati all'interno di una delle carrozze del treno Iryo, ma non è stato ancora possibile recuperarli.

56 ricoverati
Al momento il conteggio di quanto accaduto nei pressi della stazione di Urda parla di 68 morti e 107 feriti, trenta in più rispetto ai precedenti aggiornamenti. 18 di essi, che versano in condizioni critiche, sono ricoverati principalmente a Toledo, ma anche in altre città. Circa cinquanta feriti sono assistiti dal personale medico presso un'area destinata a familiari e vittime allestita nella stazione ferroviaria di Atocha, a Madrid, che hanno raggiunto in autobus. Anche molti parenti degli individui coinvolti stanno ricevendo supporto psicologico. Nella zona dell'incidente non ci sono più feriti da soccorrere, secondo i media iberici. I ricoverati sono 56, dopo che una cinquantina di persone sono state dimesse in serata.

La rimozione dei vagoni
Sono in corso le operazioni di rimozione dei due vagoni dell'Iryo più gravemente danneggiati. Il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha dichiarato che si lavorerà per tutta la notte. Tre grandi gru sono impegnate nella rimozione delle carrozze, in particolare la numero uno che è la più danneggiata e che si teme sia stata intaccata anche dalle fiamme di un incendio. Ci sono reali preoccupazioni che, una volta spostata, vengano scoperti ulteriori cadaveri. Una quarta gru è rimasta invece danneggiata nel tragitto verso il luogo dell'incidente.

La Guardia Civil è impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso delle eventuali vittime, anche con droni dotati di sensori termici che potrebbero fornire indizi utili alla localizzazione di potenziali sopravvissuti. Al momento l'area è off-limits per le unità cinofile, che potranno accedervi non prima della messa in sicurezza, che avverrà solo giovedì. Gli agenti resteranno al lavoro fino ad avere la certezza che «non ci sia più nessuno», ha dichiarato all'agenzia di stampa spagnola EFE Teresa Albacete, portavoce del Comando di Toledo.

Il ministro sul posto e giovedì c'è Sánchez 
Il Ministro dei Trasporti Óscar Puente ha visitato la scena dell'incidente ferroviario, come aveva annunciato lasciando il centro di controllo di Atocha. Nei suoi confronti è arrivata una richiesta di dimissioni, lanciata dal sindacato dei dipendenti pubblici CSIF. «Il ministro sta vergognosamente usando un lavoratore come capro espiatorio invece di assumersi le proprie responsabilità» e «nonostante il guasto iniziale del sistema informatico che ha innescato l'incidente». Domani, giovedì, il primo ministro Pedro Sánchez si recherà a Toledo al Centro di Coordinamento Operativo Integrato (CECOPI).

«Troppo presto» per individuare le cause
L'Autorità amministrativa indipendente per l'indagine tecnica sugli incidenti (AITAT), che ha aperto un fascicolo sull'episodio, ha fatto sapere che è «troppo presto» per avanzare ipotesi sulle cause. Due delegati si sono recati sul luogo dell'incidente e altri due hanno raggiunto il centro di controllo di Atocha per raccogliere informazioni. Il presidente dell'AITAT, Gonzalo Julián Guillén Espejo-Saavedra, ha dichiarato all'EFE: «Preferisco agire con prudenza e non rilasciare dichiarazioni finché non avrò informazioni sufficientemente verificate».

Obitorio in emergenza
Intanto l'Istituto di Medicina legale di Toledo, inaugurato lo scorso mese di marzo, si trova ad affrontare un'emergenza che supera anche il peggiore scenario possibile. L'Unità di Emergenza Militare sta montando letti a castello sui quali adagiare le salme che stanno giungendo in queste ore, mentre operai installano celle frigorifere aggiuntive. Sono cinque le squadre che si occuperanno di raccogliere campioni biologici, ricostruire profili genetici e compiere le procedure necessarie alle identificazioni delle vittime e all'accertamento delle cause di morte. Agli operatori locali si sono uniti quelli dell'Istituto Nazionale di Tossicologia e Scienze Forensi di Madrid.

Protesta davanti al ministero dei Trasporti. Centinaia di persone hanno protestato questa sera davanti al ministero dei Trasporti, a Madrid, per chiedere le dimissioni di Puente. Al grido di «Oscar Puente, serial killer» e «Né oblio né perdono, rivoluzione!», i manifestanti, in maggioranza adolescenti, esibivano bandiere spagnole e della Falange spagnola. Alla protesta, convocata dalla Falange spagnola della Jons - forza dell'estrema destra fondata nel 1933 da José Antonio Primo de Rivera - ha aderito anche il partito di estrema destra Democracia Nacional, riferisce El Pais. La tensione è aumentata, dopo l'esplosione di bengala da parte dei manifestanti, per cui è intervenuta la polizia, che ha disperso con cariche gruppi di violenti.

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