«In mare 3 dei 4 sottomarini nucleari»

Esperti definiscono la decisione una novità assoluta, con possibili ripercussioni sugli equilibri Nato-Russia.
LONDRA - Mossa inedita sul fronte militare del dopo guerra fredda da parte del Regno Unito, che avrebbe deciso di mettere in mare contemporaneamente tre dei suoi quattro sommergibili attualmente operativi delle classi Vanguard, unici strumenti del deterrente nucleare nazionale britannico.
L'indiscrezione, anticipata ieri da una fonte ufficiosa della Difesa citata dal Times, è stata poi ripresa da altri media d'oltre Manica sullo sfondo dei venti di guerra e delle minacce (vere o temute) evocate da più parti di recente in relazione all'escalation di tensioni legate alla guerra fra Russia e Ucraina e agli scenari bellici del Medio Oriente
Si tratta di un'iniziativa del tutto «inusuale», secondo gli esperti, tanto più che - stando alla fonte citata dal Times - uno dei sottomarini in questione risulta in effetti essere dotato a bordo di armi nucleari (missili balistici Trident II). Non è ovviamente chiaro dove le unità siano state dislocate in navigazione, né i motivi delle tre missioni contemporanee.
I media presentano comunque la cosa come possibile indicazione di un miglioramento delle capacità operative di questo comparto cruciale della Royal Navy: in larga parte bloccato da intoppi tecnici e interventi di revisione o manutenzione negli ultimi anni. «Miglioramento» destinato nelle parole di alcuni analisti ad essere «notato sia dagli alleati della Nato sia dai nemici del Regno Unito», Mosca in primis.



