La storica rivista Life torna in edicola dopo vent'anni

L'iconica testata di fotogiornalismo rinasce grazie a Karlie Kloss. Sarà un trimestrale e punterà anche su video, documentari ed eventi.
WASHINGTON - La storica rivista Life torna in edicola dopo vent'anni. L'iconica testata americana, che ha segnato la storia del fotogiornalismo, riprenderà le pubblicazioni il mese prossimo con una nuova veste trimestrale. Un ritorno sulla carta stampata che arriva in un momento particolarmente delicato per il settore dei media, in un panorama profondamente cambiato rispetto all'epoca d'oro del magazine, a metà Novecento.
A guidare la rinascita è Karlie Kloss, modella e imprenditrice, che ha rilanciato il progetto attraverso la sua società Bedford Media. L'obiettivo è riportare in vita l'eredità di uno dei marchi più celebri dell'editoria americana, adattandolo alle esigenze e alle opportunità del XXI secolo.
Il progetto non si limiterà alla carta stampata. Accanto alla rivista trimestrale, Life avrà un sito web e una presenza sui social media, con l'intenzione di espandersi anche nella produzione di video brevi, documentari e nell'organizzazione di eventi. «Ciò che rendeva Life straordinaria era la sua capacità di far sentire il mondo più vicino», ha dichiarato Kloss, sposata con il fratello di Jared Kushner.
Una storia iniziata nel 1936. La rivista fu fondata da Henry Luce, già creatore di Time e Fortune. La copertina del primo numero mostrava una fotografia in bianco e nero della diga di Fort Peck, nel Montana, scattata da Margaret Bourke-White. L'imponente infrastruttura era stata realizzata nell'ambito del New Deal promosso dal presidente Franklin D. Roosevelt.
Nel corso dei decenni, Life è diventata un simbolo del fotogiornalismo mondiale, raccontando attraverso le immagini alcuni dei momenti più significativi della storia contemporanea: dalla Seconda guerra mondiale alla corsa allo spazio, fino alle battaglie per i diritti civili negli Stati Uniti. Sulle sue pagine hanno trovato spazio fotografi leggendari come Robert Capa, Alfred Eisenstaedt e Gordon Parks.
Tra le immagini entrate nella memoria collettiva figura quella del marinaio che bacia una donna a Times Square, a New York, durante i festeggiamenti per la vittoria sul Giappone nel 1945. Uno degli scatti più celebri associati alla testata, testimonianza della capacità di Life di raccontare la storia attraverso la forza delle fotografie.



