Starlink sotto accusa

Attacchi su Kiev e Lutsk, colpite anche sei centrali elettriche. Zelensky denuncia limitazioni a Starlink e teme uno stop all'intelligence USA.
KIEV - Nessuna tregua in Ucraina, nemmeno sul fronte energetico. Nella notte la Russia ha lanciato nuovi attacchi contro edifici civili a Kiev e Lutsk, nell'ovest del Paese, provocando morti e feriti. I bombardamenti hanno colpito anche almeno sei centrali elettriche nella capitale e a Kharkiv, lasciando oltre 600mila persone senza elettricità. A complicare ulteriormente la situazione sarebbero intervenute alcune limitazioni al sistema satellitare Starlink, che avrebbero compromesso la capacità delle forze ucraine di difendersi dai droni russi.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso forte preoccupazione per il riavvicinamento tra Donald Trump e Vladimir Putin, sullo sfondo delle discussioni relative al gasolio russo. Kiev teme in particolare che Washington possa interrompere la condivisione delle informazioni di intelligence indispensabili alla difesa aerea ucraina. Un'ipotesi che, nonostante le smentite, sarebbe oggetto di discussione all'interno della Casa Bianca. Secondo un funzionario dell'amministrazione americana citato dal sito Semafor, Trump sarebbe «piuttosto infuriato» e potrebbe decidere di sospendere la collaborazione. «Questa non è la parte giusta della storia», ha dichiarato Zelensky in un'intervista al giornalista britannico Piers Morgan, dicendosi «tradito», pur evitando di attaccare direttamente il presidente americano. «Penso che i consiglieri di Trump sbaglino», ha precisato.
Al centro delle tensioni c'è anche Starlink, il sistema di comunicazione satellitare sviluppato da SpaceX. Secondo il consigliere tecnologico ucraino Sergiy Beskrestnov, nella notte tra martedì e mercoledì sarebbe stato introdotto un limite di velocità per i terminali in movimento, senza alcun preavviso alle forze armate ucraine. La misura avrebbe provocato l'interruzione di diverse missioni e ostacolato le operazioni contro i droni Shahed russi. «È un grande errore, morirà gente», ha avvertito Zelensky, chiedendo a Elon Musk di ripristinare integralmente il servizio. Il miliardario ha però respinto ogni responsabilità, precisando che Starshield, la versione militare di Starlink, è sotto il controllo del governo statunitense e che eventuali restrizioni vengono decise dai militari e, in ultima istanza, dal presidente americano.
In serata, il ministero della Difesa ucraino ha comunicato un miglioramento della connessione Starlink, precisando tuttavia che SpaceX mantiene un limite di utilizzo in movimento pari a 161 chilometri orari. La vicenda ha provocato anche una reazione diplomatica della Polonia. Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha accusato Musk di interferire nuovamente nella politica attraverso i suoi prodotti, avvertendolo che i clienti europei stanno seguendo attentamente la situazione.
Intanto, sul fronte diplomatico, le prospettive di una tregua energetica rimangono incerte. Zelensky ha accusato Mosca di non rispettare gli Stati Uniti, ricordando di aver accettato una proposta di cessate il fuoco contro le infrastrutture energetiche, a condizione che anche la Russia facesse altrettanto. Il vicepremier russo Alexander Novak ha replicato denunciando attacchi ucraini contro due raffinerie nelle regioni di Saratov e Ryazan, accusando Kiev di non voler rispettare la tregua. L'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha invece attaccato duramente Zelensky, sostenendo che le tensioni con Washington siano una conseguenza del suo atteggiamento verso gli alleati americani.
Nonostante le difficoltà sul terreno e le crescenti tensioni con Washington, Zelensky ha ribadito la disponibilità dell'Ucraina a un cessate il fuoco. Durante un incontro a Londra con il premier britannico Andy Burnham, il presidente ucraino si è detto «pronto a qualsiasi tipo di cessate il fuoco», sottolineando tuttavia le difficoltà incontrate dalle forze di Kiev nel contrastare i massicci bombardamenti russi. «Voglio discutere di Starlink e intelligence», ha dichiarato, ribadendo che l'Ucraina continua a contare sulla partnership con gli Stati Uniti.



