Cerca e trova immobili
COLOMBIA

Padre e figlio neonato salvati vivi dalle macerie

L'uomo ha protetto con il proprio corpo il figlio di circa due mesi. Entrambi sono stati portati in ospedale e sono stabili.
Padre e figlio neonato salvati vivi dalle macerie
AFP
Fonte Ats Dpa
Padre e figlio neonato salvati vivi dalle macerie
L'uomo ha protetto con il proprio corpo il figlio di circa due mesi. Entrambi sono stati portati in ospedale e sono stabili.

CALI - Un neonato di circa due mesi e suo padre sono stati estratti vivi dalle macerie di una casa crollata in seguito al grave terremoto che lunedì ha colpito l'ovest della Colombia. L'uomo ha protetto il piccolo, di nome Salomón, con il proprio corpo mentre l'edificio di cinque piani crollava.

Secondo quanto riferito dall'emittente Caracol, due poliziotti presenti nella zona sono saliti sul cumulo di detriti dopo aver sentito pianti e gemiti, nonostante un forte odore di gas. «Senza pensarci troppo, abbiamo iniziato a scavare», ha raccontato uno degli agenti, Ronald García. Alle operazioni hanno partecipato anche alcuni residenti.

Quando i soccorritori li hanno raggiunti, il padre era ancora parzialmente sepolto e stringeva il bambino tra le braccia. «Ci ha solo chiesto di non lasciare morire suo figlio», ha riferito García. Padre e figlio sono stati portati in ospedale e, secondo i resoconti, le loro condizioni sono stabili. La madre del piccolo e il fratello della donna risultano invece ancora sotto le macerie e le ricerche proseguono.

Il terremoto di magnitudo 7,4 ha provocato, secondo gli ultimi dati del governo, almeno 181 morti e oltre 2.500 feriti. Nella sola Cali, capitale del dipartimento di Valle del Cauca e città di circa 2,3 milioni di abitanti, si contano 95 vittime, mentre più di 180 persone risultano ancora disperse.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE