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MEDIO ORIENTE

Attacchi di precisione americani in Iraq contro terroristi legati a Iran

Un'operazione congiunta tra Washington e Riad ha preso di mira depositi e logistica delle milizie filo-iraniane dopo una serie di attacchi con droni
Attacchi di precisione americani in Iraq contro terroristi legati a Iran
AFP
Fonte Ats Ans Afp
Attacchi di precisione americani in Iraq contro terroristi legati a Iran
Un'operazione congiunta tra Washington e Riad ha preso di mira depositi e logistica delle milizie filo-iraniane dopo una serie di attacchi con droni

BAGDHAD - Gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita hanno condotto «attacchi di precisione in Iraq» «contro terroristi legati all'Iran che il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica aveva incaricato di colpire le forze americane e le infrastrutture energetiche saudite».

In una nota il Comando centrale militare americano (Centcom) riferisce che «caccia statunitensi e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell'Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze americane non hanno avuto successo».

La nota del Centcom precisa poi che «tra il mese di febbraio e quello di aprile del 2026 si sono verificati oltre 600 tentativi di attacco contro cittadini e strutture statunitensi da parte di milizie terroristiche legate all'Iran in Iraq».

Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica e i suoi gruppi terroristici affiliati «devono porre fine a questi attacchi per evitare ulteriori risposte militari da parte degli Stati Uniti», conclude la nota.

Da parte sua il portavoce del ministero della difesa saudita, Turki al-Maliki, ha dichiarato che «la difesa aerea ha intercettato e distrutto diversi droni che tentavano di colpire impianti petroliferi», aggiungendo che «questi ultimi tentativi terroristici sono stati lanciati dal territorio iracheno e condotti da milizie terroristiche legate all'Iran».

Riad aveva già segnalato attacchi simili ieri, invitando l'Iraq a impedire che il suo territorio venga utilizzato per lanciare operazioni contro il regno. Mentre il governo iracheno ha annunciato l'apertura di un'indagine, la «Resistenza islamica in Iraq», che comprende gruppi armati filo-iraniani, ha negato qualsiasi coinvolgimento in attacchi contro l'Arabia Saudita.

Secondo la Forza di mobilitazione popolare (PMF), ex coalizione paramilitare ora integrata nell'esercito iracheno, i raid aerei statunitensi e sauditi contro le sue basi in Iraq hanno causato almeno dieci morti.

Gli attacchi hanno colpito posizioni del PMF, i cui elementi filoiraniani operano ancora in modo autonomo, «in diverse province, con l'attacco più letale nella provincia di Ninive, dove almeno 10 membri sono stati uccisi», ha detto un funzionario, aggiungendo che il bilancio delle vittime probabilmente aumenterà. Sono stati segnalati feriti anche in altre province, ha aggiunto. Un altro funzionario ha confermato il bilancio iniziale.

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