«Abbiamo colpito navi con armi dirette all'Iran»

Le operazioni di Kiev mirano a interrompere le forniture militari dirette verso Teheran e a danneggiare infrastrutture strategiche russe.
BELGRADO - In un attacco ucraino «a lungo raggio sono state colpite nel Mar Caspio navi utilizzate per il trasporto di materiale bellico destinato all'Iran, nonché una nave da guerra».
Lo afferma in un breve post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che elenca altri obiettivi russi colpiti nelle ultime ore dalle «sanzioni a lungo raggio» ucraine.
Frattanto, una raffineria di petrolio nella città russa di Tyumen, nella Siberia occidentale a est di Ekaterinburg, a quasi 2.000 chilometri dall'Ucraina, ha preso fuoco a seguito di un attacco di un drone ucraino, stando al media ucraino Ukrinform che cita il governatore della regione russa riportato dal canale Telegram del sito militare Astra.
La raffineria di petrolio di Tyumen (una filiale della società moscovita Ri-Invest) è l'unica grande raffineria di petrolio nel Distretto Federale degli Urali. Si tratta di una delle più grandi raffinerie petrolifere indipendenti della Russia, situata nella zona industriale della città.
L'impianto ha una capacità di circa 8 milioni di tonnellate di petrolio greggio all'anno e raggiunge un grado di raffinazione del 98%. I principali prodotti dell'impianto includono gasolio euro 5, benzina a gas stabile, coke di petrolio, bitume e olio combustibile.



