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MEDIO ORIENTE

Colpito da incursioni Usa, l'Iran risponde

L’escalation militare tra Washington e Teheran coinvolge droni, basi strategiche e la sicurezza nello Stretto di Hormuz.
Colpito da incursioni Usa, l'Iran risponde
afp
Fonte Ats Ans
Colpito da incursioni Usa, l'Iran risponde
L’escalation militare tra Washington e Teheran coinvolge droni, basi strategiche e la sicurezza nello Stretto di Hormuz.

TEHERAN - «Le forze statunitensi hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran». Lo annuncia il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sul proprio profilo del social X.

Il Centcom rende noto di aver «colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali». Le forze statunitensi hanno impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altre risorse.

Oltre 50 mila militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente, conclude il Centcom, «e rimangono vigili, letali e pronti all'azione».

Da parte sua l'esercito iraniano ha dichiarato in un comunicato di aver sferrato questa mattina un attacco con droni contro le basi Usa in Bahrein e Kuwait. In Bahrein «sono stati presi di mira l'area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell'esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti». Secondo l'agenzia Tasnim due petroliere hanno preso fuoco in seguito a esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Ma il Centcom smentisce su X: «La notizia è falsa».

Pasdaran: «Lo Stretto è completamente chiuso». Nella provincia di Hormozgan, secondo fonti iraniane, gli attacchi aerei Usa hanno causato tre morti e otto feriti.

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