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VENEZUELA

Forte scossa di assestamento in Venezuela

Le operazioni di soccorso proseguono a La Guaira mentre aumentano le richieste di aiuti e assistenza medica.
Forte scossa di assestamento in Venezuela
afp
Fonte Ats Ans
Forte scossa di assestamento in Venezuela
Le operazioni di soccorso proseguono a La Guaira mentre aumentano le richieste di aiuti e assistenza medica.

MACUTO - Una scossa di assestamento di magnitudo 5.1 è stata registrata pochi minuti fa in Venezuela. Secondo i dati forniti dal Servizio geologico colombiano, la - tra le più intense dal terremoto del 24 giugno - ha avuto epicentro vicino a La Guaira, lo Stato del Venezuela più colpito dalla tragedia di cinque giorni fa.

La scossa è stata avvertita nitidamente anche a Macuto, sempre a La Guaira, proprio mentre i vigili del fuoco stavano operando nella struttura dove sarebbe intrappolata una donna con due dei suoi tre figli. Nessuno è rimasto ferito e i team di ricerca hanno lasciato il condominio mettendosi al sicuro.

Nel frattempo, le équipe di Medici Senza Frontiere in Venezuela continuano a preparare e distribuire kit medici di emergenza destinati agli ospedali che curano i feriti dei terremoti. Ad oggi, 8 ospedali a Caracas e La Guaira hanno ricevuto forniture sufficienti a coprire i bisogni terapeutici di circa 3'500 pazienti.

«Siamo solo all'inizio e i bisogni continuano ad aumentare» dichiara Andreas Spaett, responsabile dei programmi di Medici Senza Frontiere in Venezuela. «Le nostre donazioni si sono rivelate particolarmente efficaci. Essendo l'unica Ong internazionale operativa presente fin dalle prime ore successive al disastro, Msf è riuscita a colmare gravi carenze di forniture quando gli ospedali avevano esaurito le loro scorte di emergenza. Stiamo già pensando a come intervenire nelle prossime settimane perché continuiamo a vedere persone sfollate che vivono in luoghi improvvisati».

«Per quanto riguarda i bisogni primari - aggiunge Spaett - le persone che hanno perso le loro case cercano cibo, acqua, ripari. Stiamo organizzando e pianificando delle cliniche mobili in diversi luoghi, ad esempio in diversi grandi parchi e stadi di Caracas, dove vediamo radunarsi migliaia di persone. Stiamo cercando anche di fornire assistenza sanitaria di base in quei luoghi. Infine, non dobbiamo dimenticare i bisogni di salute mentale: cercheremo di fornire supporto psicologico a queste persone traumatizzate».

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