Il bilancio delle vittime del terremoto sale a 1'430

Arrivati i primi aiuti internazionali, mentre aumentano le preoccupazioni per la sicurezza dei detenuti nelle carceri colpite.
Arrivati i primi aiuti internazionali, mentre aumentano le preoccupazioni per la sicurezza dei detenuti nelle carceri colpite.
CARACAS - Il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela sale a 1'430: lo annuncia il presidente dell'Assemblea nazionale.
Intanto, la presidente venezuelana ad interim Delcy Rodríguez è stata accolta da fischi e insulti quando è apparsa in un'area colpita dai terremoti di mercoledì nel comune di Chacao, a est di Caracas, dove diversi edifici sono crollati.
Immagini e video pubblicati sui social media e rilanciati dalla testata «Reporte Ya» mostrano Rodriguez mentre una folla gridava «Fuori!». Un residente ha affrontato direttamente il presidente e ha denunciato che diversi volontari erano stati allontanati dalle operazioni di soccorso.
L'episodio riflette la tensione in alcune aree colpite a causa della percepita lentezza della risposta ufficiale e della presenza di volontari che, secondo i testimoni, sono stati limitati nella loro partecipazione ai soccorsi.
Intanto, i voli cargo americani con gli aiuti per il Venezuela sono atterrati all'aeroporto Simon Bolivar che ha parzialmente riaperto. Lo ha riferito a un alto funzionario Usa.
«Sono davvero lieto di annunciare che questa mattina l'aeroporto Simón Bolívar è tornato operativo e sta accogliendo i nostri C-17», ha dichiarato il funzionario in merito al principale scalo internazionale del Paese, che serve la capitale Caracas.
«Ora che l'aeroporto è aperto, sono in arrivo ospedali da campo mobili che, si spera, potranno atterrare proprio al Simón Bolívar».
Dal canto suo, l'organizzazione per i diritti umani Foro Penal ha comunicato che non si registrano danni all'incolumità dei 373 prigionieri politici a seguito dei recenti terremoti in Venezuela. L'ente ha precisato che non vi sono feriti nei principali centri di detenzione, tra cui El Rodeo 1 e 2, Yare, Inof e Las Crisálidas. Nel carcere di Ramo Verde è stato segnalato il parziale crollo di un muro, ma senza conseguenze per le persone.
«L'organizzazione continua a monitorare la situazione e mantiene i propri difensori e il Centro di denuncia operativi per fornire supporto», ha dichiarato Foro Penal, invitando i cittadini a informarsi tramite canali ufficiali per non intralciare i soccorsi.
Nonostante queste garanzie, le famiglie dei detenuti temono per la mancanza di comunicazioni dirette e per le precarie condizioni strutturali degli edifici. Per questo motivo, le organizzazioni umanitarie internazionali hanno chiesto di poter accedere alle carceri per verificare la sicurezza dei reclusi e garantire l'assistenza necessaria.






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