Salvini contestato ai funerali di Umberto Bossi

«Molla la camicia verde»: così alcuni sostenitori del Partito Popolare del Nord fondato da Roberto Castelli si sono rivolti al segretario della Lega
PONTIDA - Un grande applauso dei militanti della Lega ha accolto il feretro di Umberto Bossi, fondatore del partito, morto lo scorso 19 marzo a 84 anni, arrivato all'abbazia di San Giacomo a Pontida (Provincia di Bergamo, Lombardia) per l'ultimo saluto.
Ad accogliere il feretro e la famiglia è stato tra gli altri il ministro italiano dell'economia Giancarlo Giorgetti.
Bossi aveva scelto Pontida come luogo simbolico per la Lega. Dal 1990 in poi ha promosso il raduno annuale della Lega proprio lì. Pontida richiama il Giuramento di Pontida (1167), quando, secondo la tradizione, i Comuni lombardi si unirono contro l'imperatore Federico Barbarossa.
Salvini contestato - «Molla la camicia verde»: così alcuni sostenitori del Partito Popolare del Nord fondato da Roberto Castelli si sono rivolti al segretario della Lega, Matteo Salvini, giunto all’abbazia di Pontida per le esequie di Bossi.
Il vicepremier si è presentato con un abito nero, camicia verde e pochette coordinata, oltre alla tradizionale spilla di Alberto da Giussano. Qualcuno dalla folla avrebbe anche gridato «vergogna».
Trent’anni fa, come oggi, una battaglia che non era solo politica, ma identità, visione, popolo, destino.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) March 22, 2026
Libertà, autonomia, territorio, lavoro, sacrificio, responsabilità, giustizia, sicurezza. In quattro parole: padroni a casa nostra. Spesso, allora come oggi, soli contro… pic.twitter.com/01ZZNxr2pf



