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Modella rapita. «Sei stata rilasciata per atto di generosità enorme...»

Proseguono le indagini relative al sequestro di Chloe Ayling, 20enne attirata a Milano con l'offerta di un servizio fotografico e messa all'asta sul web
Modella rapita. «Sei stata rilasciata per atto di generosità enorme...»
Keystone
Modella rapita. «Sei stata rilasciata per atto di generosità enorme...»
Proseguono le indagini relative al sequestro di Chloe Ayling, 20enne attirata a Milano con l'offerta di un servizio fotografico e messa all'asta sul web
MILANO - «Chloe, sei stata rilasciata per atto di generosità enorme da parte del gruppo della morte nera (...) ogni tipo di disobbedienza (...) comporterà la tua eliminazione». Sono alcuni passaggi di una lettera trovata dal...

MILANO - «Chloe, sei stata rilasciata per atto di generosità enorme da parte del gruppo della morte nera (...) ogni tipo di disobbedienza (...) comporterà la tua eliminazione». Sono alcuni passaggi di una lettera trovata dalla Polizia postale nel pc di Lucasz Herba, il 30enne polacco di Birmingham finito in carcere il 17 luglio scorso per aver rapito, assieme al fratello Michal Konrad, arrestato in Gran Bretagna il 16 agosto, Chloe Ayling, modella inglese di 20 anni attirata a Milano con l'offerta di un servizio fotografico, tenuta segregata tra l'11 e il 17 luglio, anche in una baita in Piemonte, e messa all'asta sul web.

Stando alle indagini del procuratore aggiunto della Divisione distrettuale antimafia Ilda Boccassini, del pubblico ministero Paolo Storari e della Squadra mobile milanese, i due polacchi, prima di rilasciarla, chiesero al suo manager e ai suoi familiari in un primo tempo 300 mila e poi 50 mila dollari di riscatto. Nel desktop del pc di Lucasz Herba, infatti, gli investigatori, come risulta dagli atti dell'inchiesta, hanno trovato un file chiamato "Chloe.pdf" nel quale veniva appunto richiesto alla giovane di pagare 50 mila dollari.

«Il tuo rilascio, però - avrebbe scritto Herba - avviene con un avvertimento che dovresti leggere con molta attenzione. Sei sicuramente consapevole del tuo valore sul mercato della schiavitù degli esseri umani e sottolineo che questo non è un fatto personale, ma sono affari. Per il tuo rilascio abbiamo considerato vari fattori. E' stato commesso un errore prendendoti, specialmente considerando il fatto che sei una giovane madre che non dovresti in nessun caso essere sequestrata. Il secondo fattore importante - si legge ancora - è che hai avuto una protezione totale da uno dei nostri più importanti e molto rispettati uomini».

«Quando tornerai nella tua terra - si legge ancora nella lettera - a casa tua, non ci saranno più indagini legate al tuo rapimento (...) Tu e la tua famiglia, in nessun modo dovete parlare mai di noi in modo cattivo e senza rispetto. Sei stata trattata in modo giusto, con rispetto e ci aspettiamo, in cambio, di ricevere lo stesso trattamento (...) Hai anche accettato di pagare i costi in sospeso del tuo rilascio di 50 mila dollari. Ci aspettiamo che i soldi siano pagati in BitCoins entro un mese».

Stando a quanto emerso finora, il rapimento venne messo in atto soltanto dai due fratelli e fu lo stesso Lucasz a liberare la modella - che è assistita dal legale Francesco Pesce e che ha reso dichiarazioni anche in un incidente probatorio il 4 agosto - portandola al Consolato britannico e successivamente venne fermato e scattarono le indagini. L'ipotesi degli inquirenti è che Lucasz Herba, una sorta di "mitomane avventuriero", avesse come obiettivo quello di accreditarsi sul cosiddetto "deep web" e avesse fatto già molti tentativi di entrare in questo mondo, anche creando il sito "Black Death".

Gli inquirenti, tra l'altro, hanno sequestrato anche alcune email nelle quali Lucasz Herba si presentava come un "guerrigliero" che aveva già fatto "vittime in Iraq e Afghanistan", disposto a "minacciare, ferire e uccidere persone a pagamento, anche bambini" o a "vendere donne". Il sequestro della modella sarebbe stata la sua prima vera azione, non andata a buon fine per ragioni ancora da chiarire. Il prossimo 25 settembre in Inghilterra si terrà un'udienza per dare il via libera all'estradizione del fratello Michal che poi dovrà essere interrogato dal giudice per le indagini preliminari Giovanna Campanile.

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