Gli Houthi rivendicano: «Abbiamo colpito l'aeroporto di Riad e una raffineria Aramco»

L'annuncio degli attacchi arriva in un contesto di crescente escalation tra le parti in conflitto nello Yemen
SANA'A - Gli Houthi hanno affermato ieri a tarda sera di aver colpito l'aeroporto di Riad e una raffineria del colosso energetico saudita Aramco, oltre a diversi siti nel sud del Regno.
Gli attacchi, condotti soprattutto con droni, missili balistici e da crociera, "hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Riad", ha dichiarato il portavoce militare dei ribelli yemeniti, Yahya Saree, aggiungendo che sono stati colpiti anche "la raffineria di Aramco a Rabgh" e siti militari e aeroporti nel sud del paese.
Diversi aerei hanno ricevuto un nuovo avviso di non atterrare all'aeroporto di Riad, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim sul suo profilo Telegram
Da parte sua la coalizione a guida saudita in Yemen ha dichiarato di aver colpito "obiettivi militari" appartenenti agli Houthi a Hodeidah, sulla costa del Mar Rosso.
Il portavoce della coalizione, Turki al-Malki, ha comunicato su X che le forze navali hanno "distrutto depositi di armi, strutture per lo stoccaggio di imbarcazioni cariche di esplosivo e mine navali" e hanno "sventato un attacco pianificato" contro le rotte marittime nel Mar Rosso meridionale.
Le forze armate yemenite hanno riferito ieri sera di aver effettuato oltre 1'000 attacchi e di aver avviato un'offensiva contro la capitale Sana'a, in mano agli Houthi.



