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Il governo non pubblica il decreto: diesel più caro di 6 centesimi

«Ci stiamo lavorando», ha dichiarato il viceministro dell'Economia. Proteste di agricoltori e pescatori
Il governo non pubblica il decreto: diesel più caro di 6 centesimi
Depositphotos (Iren_Miller)
Fonte Ats Awp
Il governo non pubblica il decreto: diesel più caro di 6 centesimi
«Ci stiamo lavorando», ha dichiarato il viceministro dell'Economia. Proteste di agricoltori e pescatori

ROMA - In Italia il rifornimento di carburante torna a costare un po' di più nonostante alcune compagnie petrolifere continuino a mantenere i propri limiti massimi di prezzo. A incidere è la fine dello sconto fiscale di circa sei centesimi deciso dal governo, riferisce l'Ansa. 

O meglio: sulla Gazzetta ufficiale di oggi non compare il decreto interministeriale del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, che sarebbe stato necessario per far scattare il meccanismo delle accise mobili. «Ci stiamo ragionando, non c'è una decisione, vediamo, ci stiamo lavorando» ha dichiarato il viceministro dell'Economia Maurizio Leo.

Eni aveva fissato per le proprie stazioni di servizio, inizialmente per 30 giorni a partire dal 28 settembre, un prezzo massimo di 2,19 euro al litro per il diesel e di 1,99 euro per la benzina. Con il venir meno dello sconto, il prezzo del gasolio sale a 2,25 euro al litro. Il gruppo ha precisato che il tetto resta in vigore, ma non compensa la reintroduzione delle tasse.

Il Codacons ha criticato la sospensione della riduzione dell'accisa, che avrebbe determinato i primi rincari alle pompe dopo una fase di ribassi legata agli sconti volontari applicati dalle stazioni di servizio. Anche Q8 e Tamoil, dopo Eni, avevano annunciato di voler mantenere il tetto massimo dei prezzi per questo mese, rispondendo a un appello del governo.

I costi elevati del carburante hanno inoltre provocato proteste. In Calabria alcuni agricoltori hanno bloccato autocisterne, mentre a Lampedusa i pescatori hanno manifestato contro il prezzo del diesel: le barche da pesca sono rimaste in porto e sulla banchina sono comparsi striscioni di protesta.

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