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L'inflazione pesa anche sulla salute mentale (e porta a più gesti estremi)

Uno studio internazionale su oltre un milione di casi in 54 Paesi evidenzia una correlazione tra l'aumento del costo della vita e i tassi di suicidio
L'inflazione pesa anche sulla salute mentale (e porta a più gesti estremi)
Depositphotos (focuspocusltd)
Fonte Ats Apa
L'inflazione pesa anche sulla salute mentale (e porta a più gesti estremi)
Uno studio internazionale su oltre un milione di casi in 54 Paesi evidenzia una correlazione tra l'aumento del costo della vita e i tassi di suicidio

MELBOURNE - L'inflazione non pesa soltanto sul portafoglio, ma può avere anche gravi conseguenze sociali e psicologiche. Un aumento di un punto percentuale del tasso d'inflazione è infatti associato, nel breve periodo, a un incremento dello 0,2% del tasso di suicidio. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica «Crisis».

La ricerca è stata condotta da un team internazionale guidato da Jane Pirkis, direttrice del Centre for Mental Health dell'Università di Melbourne. «L'aumento del costo della vita potrebbe contribuire ai tassi di suicidio. Tuttavia, questo aspetto non è stato finora sufficientemente studiato», spiegano gli autori. Per approfondire il fenomeno, i ricercatori hanno analizzato i dati relativi a oltre un milione di suicidi registrati in 54 Paesi, utilizzando modelli statistici per esaminare la correlazione tra l'andamento dell'inflazione e i tassi di suicidio a livello nazionale e regionale.

I risultati mostrano che, a livello nazionale, per ogni punto percentuale di inflazione registrato nel mese precedente, il tasso di suicidio aumenta mediamente dello 0,2%. L'associazione è risultata statisticamente significativa soprattutto tra gli uomini. Tra le donne, invece, non è stato rilevato un incremento complessivo significativo in nessuna fascia d'età.

Il legame appare particolarmente marcato tra le persone in età lavorativa. Nella fascia compresa tra i 30 e i 49 anni, il tasso di suicidio aumenta dello 0,3% per ogni punto percentuale di crescita dell'inflazione. L'incremento raggiunge invece lo 0,6% tra le persone di età compresa tra i 50 e i 69 anni, evidenziando una maggiore associazione tra le difficoltà economiche e il fenomeno in queste fasce della popolazione.

«Esiste una correlazione internazionale tra la crisi del costo della vita e i tassi di suicidio», concludono i ricercatori. Lo studio evidenzia dunque un'associazione statistica, senza dimostrare un rapporto diretto di causa ed effetto. Gli autori sottolineano inoltre l'importanza delle politiche di sostegno economico e sociale: «Le misure pubbliche e sociali per migliorare le condizioni di vita delle persone sono di importanza cruciale».

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