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Senatur in ospedale a Varese: da qualche settimana le condizioni erano precarie

Da tempo si era ritirato nella sua Gemonio. Lega addolorata annulla tutti gli impegni
Imago/Cola Images
Fonte Ats
Senatur in ospedale a Varese: da qualche settimana le condizioni erano precarie
Da tempo si era ritirato nella sua Gemonio. Lega addolorata annulla tutti gli impegni

VARESE - Il fondatore ed ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi è morto questa sera all'ospedale a Varese. Già da qualche settimana le sue condizioni di salute erano apparse precarie. In serata, la situazione è precipitata fino al decesso, avvenuto intorno alle 20.30.

Padre di quattro figli e marito di Manuela Marrone, da tempo Bossi si era ritirato nella sua Gemonio, in provincia di Varese, abbandonando la politica, che pure aveva segnato per circa un ventennio come segretario della Lega Nord. Negli ultimi anni era durata poco anche la tentazione di mettersi a capo dei ribelli del cosiddetto Comitato Nord, che volevano rispolverare la Lega 'dura e pura' delle origini. Ma anche se ha profondamente cambiato pelle, la Lega in queste ore piange sinceramente il Senatur, come veniva abitualmente chiamato l'ex segretario. Tanto da annullare gli eventi in programma, nonostante il referendum sulla Giustizia sia alle porte.

«L'intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari. Tutti gli appuntamenti previsti per venerdì sono annullati» ha scritto in una nota il Carroccio, aggiungendo che lo stesso segretario Matteo Salvini ha cancellato tutti gli appuntamenti previsti e che tornerà a Milano con il primo volo.

«L'Umberto. Il Capo. Questa notizia mi dà un dolore grande e mi riempie di tristezza. La Lombardia non ti dimenticherà mai», ha commentato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, una delle più importati creature politiche di Bossi. «Ci ha lasciato un uomo - ha aggiunto Fontana - che ha dedicato tutta la vita alla politica, che ha cambiato la storia d'Italia, che ha saputo anticipare i tempi e dare voce a milioni di persone che si sentivano lontane dalla politica. La voce del Nord».

Fontana ha ringraziato il suo Umberto e ha ricordato una delle ultime iniziative dedicate a Bossi: «Un paio di anni fa, quando ho deciso di insignirti della Rosa Camuna, la più alta onorificenza della Regione Lombardia, qualcuno mi criticò, mi chiese se ne ero proprio convinto. Parole che non hanno in alcun modo scalfito la mia determinazione di premiare e soprattutto ringraziare chi, come te, ha sempre amato e tenuto alto i valori e la storia della nostra Lombardia».

Anche gli avversari politici di Umberto lo hanno salutato con rispetto, sia a livello nazionale, come Pierluigi Bersani («L'avversario più dignitoso che ho avuto»), che in Lombardia. «Le sue posizioni hanno fatto discutere, ma la sua passione per la politica era innegabile» ha scritto sui social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. «Con la sua Lega Umberto Bossi ha lasciato un segno nella storia del nostro Paese».

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