Depositphotos
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
FOTO
GIAPPONE
23 min
Il primo Covid positivo alle Olimpiadi di Tokyo
Si tratta di un coach della delegazione dell'Uganda che è stato messo in isolamento con 8 atleti
RUSSIA
1 ora
Ritrovata morta una 34enne americana scomparsa in Russia
La donna era svanita nel nulla martedì dopo aver accettato un passaggio da uno sconosciuto
ITALIA
2 ore
Due ergastoli e due condanne per l'omicidio di Desirée
Alla ragazza era stato dato un mix di sostanze tranquillanti e pasticche, rivelatosi poi mortale
STATI UNITI
2 ore
Camion contro la parata Lgbt in Florida, almeno un morto
Forse l'obiettivo era l'auto della deputata democratica Debbie Wasserman Schultz, favorevole alle unioni gay
ITALIA
2 ore
Una corsa contro il tempo per salvare la memoria del ghiaccio
Ice Memory si ripropone di conservare in Antartide preziose "carote patrimonio", un "libro" sulla storia del clima.
BELGIO
17 ore
Tre morti e due dispersi nel crollo di una scuola in costruzione
Una decina i feriti nell'incidente di Anversa
ITALIA
18 ore
Un casello in fiamme a Roma
È successo a nord della città a Fiano Romano, nessuna vittima ma molti danni materiali
ITALIA
18 ore
Precipita in città con il suo ultraleggero, morto un milanese
Il tragico incidente è avvenuto oggi a Padova, il conducente è riuscito all'ultimo a evitare un palazzo.
RUSSIA
19 ore
Aereo che trasportava paracadutisti si schianta al suolo
L'incidente sarebbe stato provocato da un problema a uno dei due motori
ITALIA
19 ore
Perché l'Italia riapre alla doppia dose di AstraZeneca per gli under 60
Il cambio di rotta di ieri del Comitato tecnico scientifico si può spiegare con (almeno) tre motivazioni
GUINEA
21 ore
La seconda epidemia di Ebola è conclusa
Lo ha comunicato un funzionario dell'Organizzazione mondiale della sanità
IRAN
22 ore
Chi è il nuovo presidente, che sposta l'Iran ancora più a destra
Ex-ministro della Giustizia dal pugno di ferro e conservatore Ebrahim Raisi è stato "scelto" direttamente da Khamenei
IRAN
23 ore
Precipita elicottero che trasportava urne elettorali
Il bilancio è di un morto e undici feriti gravi
RUSSIA
23 ore
Quasi 18mila contagi: il numero più alto dal 31 gennaio
Anche il dato giornaliero dei decessi è il più elevato da oltre tre mesi
FRANCIA
1 gior
Polizia disperde un rave party illegale, scontri «molto violenti»
Feriti almeno cinque gendarmi, un 22enne perderà l'uso di una mano
ARGENTINA
1 gior
Maradona, il capo infermiere nega ogni responsabilità nella sua morte
«Ci siamo affidati alle decisioni dei medici incaricati» ha dichiarato Mariano Perroni
FOTO
CINA
1 gior
Niente cauzione per direttore e ad dell'Apple Daily
Ryan Law e Cheung Kim-hung sono stati arrestati nel corso del blitz avvenuto giovedì
IRAN
1 gior
Le congratulazioni di Rohani al «nuovo presidente»
Si attende ormai solo l'ufficialità della vittoria di Ebrahim Raisi
STATI UNITI
1 gior
«Il razzismo è una crisi di salute pubblica»
Lo ha dichiarato giovedì la sindaca di Chicago, Lori Lightfoot. Per contrastarlo verranno usati quasi 10 milioni.
SPAGNA
1 gior
Bimbo di 8 anni morto in mare
È la quarta vittima del naufragio al largo delle Canarie
STATI UNITI
07.10.2020 - 06:000
Aggiornamento : 12:19

Dimenticate 007: «Così collaborano servizi segreti e settore privato»

Minacce online, fake news e intelligence. Ne parliamo con Joseph Billy Jr., ex-responsabile dell'antiterrorismo FBI

Nel Bureau da 30 anni, Billy Jr. sarà ospite oggi al Visionary Day, l'evento per l'innovazione organizzato da ated ICT Ticino.

WASHINGTON - Nell'immaginario collettivo, quando si pensa ai servizi segreti una delle prime immagini che sovviene alla mente è quella di un elegante spia, che indossa un completo e sorseggia un vodka Martini - rigorosamente agitato e non mescolato -, possibilmente in dolce compagnia. La realtà però è ben diversa e molto più sfumata. Negli ultimi anni poi, il settore dell'intelligence ha sviluppato connessioni sempre più forti con quello privato, creando sinergie fondamentali per contrastare le minacce moderne.

Come? Lo abbiamo chiesto all'ex responsabile dell'antiterrorismo dell'FBI, Joseph Billy Jr., in occasione del suo intervento al Visionary Day.

Signor Billy Jr., il 2020 ci ha proiettati in una situazione senza precedenti. Durante la pandemia di COVID-19, è stata registrata un'impennata nel numero di attacchi informatici, truffe online e delle cosiddette "fake news". In un mondo connesso come il nostro, qual è secondo lei il rischio più grande?
Il rischio più grande è legato al fatto che il mondo è passato al lavoro da remoto, dalle istituzioni alle aziende private. In alcuni casi questa sarà la nuova realtà. L'ambiente di lavoro a distanza è di per sé un rischio che ci ha reso meno sicuri. Direttamente correlato alla situazione COVID-19, a causa della vulnerabilità del lavoro da casa, gli attacchi informatici e i furti di segreti aziendali e di dati sensibili sono più facilitati a causa di mezzi meno sicuri per comunicare o alla tendenza a conservare in modo meno sicuro le informazioni sensibili a casa.

Il direttore dell'FBI - Christopher Wray - ha dichiarato che il Bureau sta affrontando «sfide senza precedenti» e «minacce aggressive e sofisticate su molti fronti». Qual è la chiave, se ce n'è una, quando si tratta di prevenire queste minacce oggi?
È necessario uno sforzo di collaborazione unificato tra le forze dell'ordine, il settore privato e le altre istituzioni per far fronte alle minacce. In altre parole, nessuna persona né organizzazione può farlo da sola. Quindi, la chiave di tutto questo è formare partenariati pubblico-privati che consentano la condivisione delle minacce e una migliore collaborazione tra le forze dell'ordine, il governo e tra il settore pubblico e quello privato. Lavorare insieme, per prevenire e investigare sulle minacce. Nessuno può affrontare una minaccia da solo, né le forze dell'ordine né il settore privato, la chiave è la collaborazione.

Lei è nell'FBI da 30 anni. È un periodo di tempo molto lungo con, presumo, molti cambiamenti. Parlando delle sfide che ha vissuto in prima persona, qual è stato il momento più difficile?
Questa è un'ottima domanda. Probabilmente la trasformazione dell'FBI, da classica forza di polizia investigativa al concentrarsi maggiormente sulla raccolta di informazioni; diventando una vera organizzazione di intelligence. Questo è stato un cambiamento fondamentale e senza precedenti. Principalmente, l'FBI ha sempre operato come forza dell'ordine, ma per diventare una vera agenzia di intelligence l'informazione deve essere acquisita e raccolta in tutti i programmi investigativi. Non solo all'interno del programma di intelligence dell'FBI, ma anche nei suoi programmi criminali, nel programma informatico e in altri settori. Non solo. Avevamo bisogno anche di assimilare l'intelligence e di darle un senso. Ad esempio, come spostare le informazioni all'interno dei team di analisi per far "unire i puntini" fra le discussioni. Se guardo indietro ai primi giorni della trasformazione, questa è stata la cosa più difficile.

Quanto si è evoluta questa collaborazione negli anni?
Nell'ultimo decennio direi che vi è stata un'evoluzione monumentale. L'FBI ha preso la decisione, anni fa, di condividere le informazioni sulla natura delle minacce con il settore privato. E il settore privato possiede a sua volta informazioni che può condividere con le forze dell'ordine. Questa collaborazione è stata fondamentale nell'ultimo decennio. Soprattutto negli ultimi 7/8 anni, ha raggiunto un livello che non avevo mai visto e che ora include l'inserimento di rappresentanti del settore privato che lavorano direttamente con le forze dell'ordine nei centri d’analisi.

Dal punto di vista della sicurezza nazionale, quali sono gli "strumenti" essenziali che questa partnership mette in campo?
Strumenti in un senso di maggiore consapevolezza delle minacce ostili. Il fatto stesso di avere il settore privato seduto al tavolo con le forze dell'ordine è uno di questi nuovi strumenti. Dal punto di vista della sicurezza nazionale, gli sforzi sono orientati alla ricerca di minacce interne, essendo i privati molto meglio attrezzati per scoprire la minaccia all'interno di un'organizzazione. Questo è fondamentale, cosi come la capacità di scambiare informazioni in maniera sicura tra i partners.

Oltre alla pandemia, il 2020 è anche l'anno delle elezioni americane. Ricordiamo tutti quello che è successo quattro anni fa. Attacchi hacker e campagne di disinformazione hanno colpito i cittadini statunitensi su tutti i social media. Dobbiamo aspettarci accada nuovamente?
Sì, le piattaforme dei social media continueranno a essere utilizzate per sfruttare le differenze di opinione e per deformare i fatti. Questo avviene per una serie di ragioni, ma soprattutto per influenzare gli elettori e il processo decisionale, con particolare interesse di quei soggetti che cercano di diffondere informazioni fuorvianti. Ma anche per creare divisioni all'interno della popolazione, il che naturalmente va a beneficio di coloro che vogliono creare instabilità o sfruttare le divisioni fra i cittadini.

E quale ruolo svolge la cooperazione internazionale tra le diverse agenzie quando si tratta di eliminare queste minacce? E cosa può fare il settore privato per affrontare questi particolari problemi?
La prima cosa che sottolineo è che la cooperazione internazionale è fondamentale. Le minacce che dobbiamo affrontare oggi non sono vincolate da confini e limitate a paesi specifici. Hanno un impatto su più fronti e possono interessare molti paesi e le loro istituzioni in tutto il mondo. La cooperazione internazionale è l'unica via per affrontare queste minacce, utilizzando tutti gli strumenti disponibili che ogni paese ha a disposizione per fermare quelle attività che forse si svolgono nel proprio "cortile di casa". Anche in questo caso l'unica chiave per raggiungere l'obiettivo è la collaborazione. Condividere le informazioni fino a quando non "fanno male".  Non siamo più in un momento in cui possiamo permetterci di non condividere abbastanza informazioni immediatamente utilizzabili (actionable intelligence).

Un esempio?
Se lei fosse un partner delle forze dell'ordine a Lugano e avessimo informazioni su una potenziale minaccia a Lugano, dobbiamo essere in grado di condividere tutte le informazioni che possono essere utilizzate per affrontare tale minaccia e porvi fine in maniera rapida ed efficacie. L'unico modo per farlo è abbattere i muri di questa condivisione e portarle direttamente alla fonte. L'informazione deve essere più completa possibile e, soprattutto, sfruttabile nell'immediato per eliminare efficacemente la minaccia.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-20 11:23:27 | 91.208.130.87