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Floating Notes Festival cambia location e accende Bellinzona

Grandi nomi e artisti da tutta la Svizzera per la rassegna, che ha l'ambizione di diventare un punto di riferimento assoluto per la musica contemporanea
Floating Notes Festival cambia location e accende Bellinzona
MAYA ROCHAT - IMAGO / OPALE.PHOTO - PACIFIC PRESS AGENCY
Floating Notes Festival cambia location e accende Bellinzona
Grandi nomi e artisti da tutta la Svizzera per la rassegna, che ha l'ambizione di diventare un punto di riferimento assoluto per la musica contemporanea

BELLINZONA - Tre giorni di musica, discussioni e convivialità. In un nuovo contesto. E con un'ambizione: diventare un punto di riferimento assoluto per la musica contemporanea, non solo in Ticino ma a livello svizzero. È Floating Notes Festival, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Bellinzona. Ci siamo fatti spiegare le ambizioni della rassegna (e le chicche dell'edizione 2026) dal co-direttore artistico Michele Pennetta, che condivide questo incarico con l'arpista di fama internazionale Kety Fusco.

Floating Notes Festival nasce nel 2021 ed è stato legato a doppio filo, per le sue prime quattro edizioni, con San Bernardino. Oggi però lo troviamo in un altro contesto.
«Il festival è nato su impulso di Kety in epoca Covid, un tempo in cui c'era questa necessità di trovare uno spazio per far suonare gli artisti. Quella è stata la volontà originaria, ma ora con Kety abbiamo riflettuto su dove si voleva portare Floating Notes. Durante l'ultima edizione, nel 2024, ci siamo resi conto di quello che è, banalmente, un limite logistico della località grigionese. E poi lo stesso San Bernardino si sta trasformando, sta diventando qualcos'altro. Non essendo più legati come prima a quel luogo, abbiamo pensato a come cambiare».

Non nascondete l'ambizione di diventare un appuntamento annuale, di rilevanza nazionale.
«Sul modello M4Music a Zurigo, sì. Una vetrina per artisti internazionali, con un focus sulla Svizzera e con la creazione di un ecosistema legato alla discussione tra gli addetti ai lavori a livello nazionale. L'idea è di crescere un poco alla volta, negli anni. Per farlo abbiamo scelto Bellinzona e il suo Teatro Sociale».

Come vi siete convinti che la Capitale sarebbe stata il luogo giusto per questo evento?
«Beh, sia io che Kety siamo molto affezionati al Teatro Sociale. C'era in effetti la possibilità di sbarcare a Lugano, che però è già molto ricca di eventi. Abbiamo parlato con la direzione del Teatro e con la Città, che sono state subito entusiaste di accogliere un evento simile. Ci hanno addirittura proposto di entrare nella programmazione ufficiale del Teatro Sociale».

Accanto ai concerti proponete il Floating Hub, uno spazio di discussione e incontro informale, dove fare rete e creare una comunità legata al festival.
«L'idea è quella di dare il via a un appuntamento annuale con addetti ai lavori dalla Svizzera tedesca e francese, oltre che ticinesi. Tratteremo temi come la costruzione della carriera di un artista svizzero all'estero, le relazioni tra musicisti e agenzie di booking per costruire un percorso sulla scena live. È pensato soprattutto per i giovani. Con Sonart Ticino abbiamo pensato a incontri singoli: da una parte gli artisti, dall'altra gli addetti ai lavori, tipo speed dating. Poi una parte dedicata ai panel, in forma ridotta rispetto a quello che vorremmo proporre nei prossimi anni».

Chi saranno gli ospiti?
«Si parte con Stéphanie-Aloysia Moretti, la direttrice del Montreux Jazz Festival, che ci parlerà soprattutto della Montreux Jazz Artist Foundation, che si occupa dello sviluppo delle carriere dei giovani artisti. Ci sarà poi un incontro tra la stessa Moretti e Marlon McNeill, il fondatore dell'etichetta basilese A Tree in a Field Records, nel corso del quale si parlerà del ruolo di una label indipendente in Svizzera, del processo di selezione e di accompagnamento degli artisti. Infine, sempre da Basilea, le responsabili di Musikvielfalt-Initiative, che parleranno del recente studio sul finanziamento della musica in Svizzera».

Dove si terranno questi incontri?
«Tutta la parte legata ai talk, il venerdì pomeriggio, sarà al Folk Bar. Saranno aperti al pubblico e chiunque potrà venire ad ascoltare. I colloqui di persona, il sabato, sono in programma al primo piano del Teatro Sociale».

L'edizione 2026 integra nomi di rilievo internazionale a una partecipazione di artisti provenienti davvero dai quattro angoli della Svizzera.
«Già, per dare al festival una valenza nazionale ma anche per avere l'opportunità di portare in Ticino artisti, ovviamente legati alla musica contemporanea, che raramente si vedono da queste parti. Floating Notes sarà l'occasione per creare una connessione, un momento di confronto e di discussione tra la scena elvetica e quella internazionale».

L'esempio più lampante di questa filosofia è la scelta di Jeff Mills.
«Credo che manchi dal Ticino da almeno 30 anni. In più propone questo cine-concerto che anticipa il centenario di "Metropolis", il capolavoro di Fritz Lang. Ho discusso per giorni e giorni con il suo management, finché sono riuscito a far capire cosa volevamo e perché c'interessava nell'ambito del nostro festival. La cosa più interessante è che abbiamo l'esclusiva svizzera di questo show: quindi, qualsiasi appassionato che vorrà godere dell'esecuzione dal vivo della colonna sonora elettronica del film, dovrà necessariamente venire a Bellinzona».

C'è poi un altro colosso: Christophe Chassol.
«Stiamo parlando di un altro gigante della musica contemporanea. Forse è meno conosciuto a queste latitudini di Jeff Mills, ma quella del pianista francese è una grandissima carriera, partita dal jazz che poi ha letteralmente decostruito. Porta uno show fantastico, intitolato "Funny How?": mischia il jazz con la stand-up comedy americana e la declina in un concerto audiovisivo per piano, violoncello, basso e dei coristi che appariranno in video e canteranno in "live streaming". Chassol è un artista che si vede raramente dalle nostre parti, penso sia un concerto che vale la pena scoprire».

Dopo questi grandi nomi stranieri, torniamo in Svizzera. Partendo dal Ticino.
«Davide Botta è di Bellinzona e troviamo che quello che fa sia molto interessante. Anche nel suo caso è un cine-concerto, suonato dal vivo con i sintetizzatori, che accompagna una proiezione realizzata con l'intelligenza artificiale da dei visual artist di Torino. È l'evento che dà il via al pomeriggio del sabato, alle 15.30. In un certo senso riprende il filo di quanto ha fatto Jeff Mills la sera prima. C'è poi Nadine Carina, che da un po' di tempo non sentivamo e che torna con il suo nuovo album. La nostra reazione è stata: "Ok, Nadine c'è ancora e fa delle cose belle, come al solito"».

Passiamo in Romandia.
«Sara Oswald è una violoncellista molto conosciuta, che vanta molte collaborazioni internazionali. Presenta un lavoro uscito qualche tempo fa, "Bivouac", che ho visto dal vivo ed è davvero interessante. Julie Campiche è un'arpista e, con Kety alla direzione artistica, non poteva non esserci un'arpista (ride, ndr). Lei sta a cavallo tra il jazz, la musica sperimentale e il pop e lo scorso anno ha presentato il suo album al Montreux Jazz Festival. Da allora è in tournée continua in Europa e finalmente arriva in Ticino.

Per la Svizzera tedesca c'è Manuel Troller.
«L'ho scoperto l'anno scorso a Zurigo. Lui è da solo sul palco, ma sembra che il concerto sia suonato da un'intera orchestra: è circondato da sintetizzatori, pedali, effetti, eccetera. Da virtuoso della chitarra contemporanea, fa jazz declinato con uno stile molto personale e contemporaneo, mischiato con l'elettronica».

E per chi vuole fare festa, alla fine dei concerti?
«Per tutto ciò che è legato agli after, saranno sempre al Folk Bar dalle 23.30 sia il venerdì che il sabato. Si parte con Toshka, dj ticinese che mixa con i vinili e che vanta una grandissima esperienza a Ibiza. Poi abbiamo invitato Dennis Longhi, dj e soprattutto direttore artistico di Jazz:Re:Found Festival, in Piemonte. Longhi ha avuto un ruolo molto importante: quello di far conoscere tutte le varie forme legate al jazz e le molte declinazioni dell'elettronica».

Info e biglietti sul sito ufficiale di Floating Notes Festival. Il ticket per la giornata di sabato dà il diritto ad assistere a tutta la programmazione della giornata.

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