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BELLINZONA

Bellinzona capitale... dell'eliminazione dei parcheggi?

La riduzione del numero di stalli disponibili è al centro di un'interpellanza di Tiziano Zanetti: «Quanti posteggi sono stati eliminati negli ultimi 15 anni? E quanti ancora ne spariranno?»
Bellinzona capitale... dell'eliminazione dei parcheggi?
Ti-Press
Fonte red
Bellinzona capitale... dell'eliminazione dei parcheggi?
La riduzione del numero di stalli disponibili è al centro di un'interpellanza di Tiziano Zanetti: «Quanti posteggi sono stati eliminati negli ultimi 15 anni? E quanti ancora ne spariranno?»

BELLINZONA - Quanti parcheggi pubblici sono stati eliminati a Bellinzona negli ultimi 15 anni e quanti ne spariranno ancora? A chiederlo al Municipio è un'interpellanza di Tiziano Zanetti che solleva il tema dell'accessibilità del Centro e delle conseguenze della progressiva riduzione degli stalli.

Il consigliere comunale PLR considera «condivisibili» la valorizzazione degli spazi pubblici e la mobilità sostenibile, ma ritiene necessario garantire l'accessibilità a chi arriva da fuori o ha capacità di mobilità limitate. Secondo gli interpellanti, la politica di «progressivo smantellamento dei posteggi» starebbe «letteralmente soffocando il cuore economico» della città. Tra i segnali citati figurano la riduzione in corso in Piazza Governo, lo scenario ipotizzato per la riqualifica del Comparto Cervia e i tagli alla sosta in diverse zone vicine al Centro storico.

Al Municipio il gruppo chiede quindi un bilancio dettagliato degli stalli pubblici in superficie eliminati negli ultimi 15 anni, distinguendo le zone adiacenti al Centro storico dagli altri quartieri, e vuole sapere se siano previste ulteriori soppressioni, dove e per quali ragioni. Domanda inoltre se l'Esecutivo possa garantire che nei prossimi 15 anni non saranno eliminati altri parcheggi pubblici.

L'interpellanza affronta anche le ricadute sul commercio e chiede quale strategia di sviluppo economico persegua il Municipio e quali misure, sgravi o incentivi intenda promuovere per compensare quello che definisce un «danno economico diretto» causato dalla minore accessibilità automobilistica.

Particolare attenzione è dedicata al Comparto Cervia, dove in base alla variante di Piano regolatore attualmente al vaglio delle commissioni del legislativo cittadino, sarebbero destinati a scomparire «40 e più posteggi pubblici». Zanetti domanda quali garanzie esistano per compensarli e quale valore giuridico abbia la previsione del Messaggio municipale secondo cui nel comparto B2 «devono essere realizzati 40 posti auto destinati a uso pubblico».

Viene inoltre chiesto attraverso quali strumenti l'esecutivo della capitale potrebbe imporre a un soggetto privato, come le FFS o altri promotori, la realizzazione e la gestione di posteggi pubblici coperti su proprietà privata, garantendone l'effettiva disponibilità per chi frequenta il Centro. Infine si chiede quale sia la strategia di lungo periodo: un «centro dinamico e accessibile» oppure, citando testualmente l'ultima domanda contenuta nell'atto, il rischio di un trasferimento dei consumi verso le grandi superfici commerciali della periferia.

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