Cerca e trova immobili
CANTONE

La Lega su Zali: «Quando il quadro sarà chiaro ci esprimeremo»

Il partito mantiene una posizione di cautela in attesa di ulteriori chiarimenti sulla vicenda che coinvolge il Consigliere di Stato.
La Lega su Zali: «Quando il quadro sarà chiaro ci esprimeremo»
TiPress
La Lega su Zali: «Quando il quadro sarà chiaro ci esprimeremo»
Il partito mantiene una posizione di cautela in attesa di ulteriori chiarimenti sulla vicenda che coinvolge il Consigliere di Stato.

LUGANO - Nel polverone estivo sollevato attorno al consigliere di Stato Claudio Zali mancava ancora una voce nel coro di interventi che da questa mattina si sono susseguiti: quella del partito del direttore del DT. È arrivata nel pomeriggio, tramite il coordinatore Daniele Piccaluga.

«La Lega dei Ticinesi - esordisce la nota - sta esaminando gli elementi emersi e acquisendo le informazioni attualmente disponibili». «La credibilità delle istituzioni - si legge ancora - richiede che la vicenda sia chiarita in modo puntuale, nel rispetto delle persone coinvolte e senza anticipare conclusioni. Qualora emergessero aspetti di competenza giudiziaria, spetterà alle autorità preposte svolgere i necessari accertamenti».

La Lega, in sostanza, attende che i contorni della vicenda siano cristallini: «Prima vengono i fatti, poi le valutazioni». «La presunzione d’innocenza vale per tutti - conclude Piccaluga -. Quando il quadro sarà sufficientemente chiaro, ci esprimeremo con serietà, chiarezza e senso di responsabilità».

In mattinata, su tutti i media, sono stati riportati i contenuti di alcuni estratti audio attribuiti a Claudio Zali, nei quali lo stesso si lascia andare, nel corso di una conversazione telefonica, a dichiarazioni sopra le righe (pronuncerebbe frasi ritenute particolarmente gravi, tra cui un'esortazione a compiere atti contrari alla legge fra le quali: «Riempila di botte, io l’ho pestata»). Si è espressa anche la politica, in particolare i presidenti del PLR e del Centro e il copresidente del PS, Alessandro Speziali, Fiorenzo Dadò e Fabrizio Sirica, che hanno chiesto a Zali di intervenire pubblicamente per chiarire i fatti.

Anche il diretto interessato è intervenuto, denunciando una violazione della sua sfera privata «a mano di presunte registrazioni risalenti a parecchi anni fa» e promettendo di «procedere penalmente nei confronti di tutte le persone coinvolte».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE