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LOCARNO

Divieti mirati contro il consumo di alcol in centro città

Tramite un'interpellanza Simone Merlini (PLR) chiede al Municipio di adeguare il quadro normativo dotandosi di strumenti giuridici più solidi per intervenire in modo efficace e conforme al principio di legalità.
Divieti mirati contro il consumo di alcol in centro città
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Divieti mirati contro il consumo di alcol in centro città
Tramite un'interpellanza Simone Merlini (PLR) chiede al Municipio di adeguare il quadro normativo dotandosi di strumenti giuridici più solidi per intervenire in modo efficace e conforme al principio di legalità.

LOCARNO - Il tema del consumo di alcol negli spazi pubblici torna al centro del dibattito politico a Locarno. Negli scorsi anni il Municipio aveva già tentato di introdurre divieti mirati in alcune aree sensibili, in particolare ai Giardini Rusca e nelle vicinanze del Castello Visconteo, nel tentativo di contrastare situazioni di degrado e problemi di ordine pubblico. Tuttavia, il provvedimento era stato annullato dal Consiglio di Stato a seguito di un ricorso, per l’assenza di una base legale formale sufficiente.

La questione si ripropone oggi - tramite un'interpellanza che porta la firma di Simone Merlini (PLR) - alla luce di «nuove segnalazioni di disagio, degrado, insicurezza, consumo di sostanze stupefacenti e disturbo della quiete pubblica in varie zone centrali della Città». Da qui la richiesta di chiarire se l’Esecutivo intenda dotarsi di strumenti giuridici più solidi per intervenire in modo efficace e conforme al principio di legalità.

Il quadro normativo attuale - fa infatti notare Merlini - attribuisce al Municipio competenze in materia di ordine pubblico, tutela della salute e gestione dei beni comunali. Tuttavia, come confermato anche dalla giurisprudenza cantonale e federale, tali competenze non bastano da sole a giustificare restrizioni generali dei comportamenti nello spazio pubblico senza una base legale esplicita. In particolare, la clausola generale di polizia può essere utilizzata solo in situazioni eccezionali e imprevedibili, non per fenomeni di degrado persistenti nel tempo.

Alla luce di queste considerazioni, viene proposta la valutazione di una modifica del regolamento comunale o l’adozione di uno specifico regolamento di polizia. L’obiettivo è permettere l’introduzione di divieti circoscritti, limitati nel tempo e nello spazio, accompagnati da adeguata segnaletica e fondati su dati oggettivi.

Tra i punti sollevati figurano anche la necessità di disporre di statistiche e rapporti della polizia, il possibile coinvolgimento delle autorità cantonali e l’opportunità di affiancare eventuali divieti con misure complementari, come una maggiore presenza sul territorio, interventi di mediazione sociale e una migliore cura degli spazi pubblici.

Infine, viene suggerita una riflessione a livello regionale, in collaborazione con i Comuni limitrofi, per evitare che eventuali restrizioni a Locarno comportino semplicemente lo spostamento delle criticità verso altre zone. Un approccio coordinato potrebbe infatti garantire maggiore efficacia e coerenza nella gestione della sicurezza urbana.

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