«L'acqua non è solo energia»

PLR e Centro hanno presentato oggi due iniziative parlamentari congiunte per il futuro idroelettrico del Ticino: «Le Valli non chiedono assistenzialismo, ma un riconoscimento equo»
PLR e Centro hanno presentato oggi due iniziative parlamentari congiunte per il futuro idroelettrico del Ticino: «Le Valli non chiedono assistenzialismo, ma un riconoscimento equo»
VERZASCA - Hanno scelto, simbolicamente, la diga della Verzasca per presentare questa mattina due proposte elaborate a "quattro mani" per il futuro dell'approvvigionamento energetico e il patrimonio idroelettrico in Ticino. Le mani sono quelle di PLR e Centro.
Nel dettaglio, si parla di due iniziative parlamentari, una generica e una nella forma elaborata, «tra loro complementari sul tema dell’acqua, delle Valli e del futuro valore generato dall’idroelettrico», firmate in prima istanza dai due presidenti Alessandro Speziali e Fiorenzo Dadò, e una manciata abbondante di cofirmatari. Con tre parole chiave: acqua, equità e futuro.
Un fondo cantonale alimentato dalle acque
Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le proposte. La prima iniziativa, presentata nella forma elaborata, propone di modificare la Legge sull’utilizzazione delle acque istituendo un fondo cantonale alimentato con una quota dei proventi dei canoni d’acqua, destinato alla rinaturazione dei corsi d’acqua e allo sviluppo economico, sociale e culturale delle zone periferiche.
In estrema sintesi, «una parte del valore prodotto grazie all’utilizzo delle acque deve tornare nei territori che da decenni ne sopportano gli effetti paesaggistici, ambientali ed economici».
Le riversioni come "pilastro" delle periferie
La seconda iniziativa, guarda invece alla futura stagione delle riversioni idroelettriche e chiede al Consiglio di Stato di «preparare le necessarie modifiche legislative affinché le nuove risorse generate dalle riversioni non vengano semplicemente assorbite nel bilancio cantonale o neutralizzate dalla perequazione, ma producano un effettivo beneficio netto per i Comuni di valle, i Comuni sede d’opera e, nella misura del possibile, anche per le altre realtà periferiche interessate». Al tempo stesso, una parte di questi proventi dovrà contribuire ad alleggerire l’onere perequativo a carico dei maggiori Comuni paganti.
Acqua, molto più che energia
«L'acqua non è solo energia: è territorio, paesaggio, sviluppo, coesione e responsabilità verso le generazioni future». Parole che incorniciano il senso politico delle due iniziative. «Le Valli non chiedono assistenzialismo, ma un riconoscimento equo per una risorsa che ha prodotto e continuerà a produrre valore per tutto il Cantone».




