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Dallo smantellamento dei ponti di Minusio, i materiali edili trovano nuova vita

Una prima in Ticino: il loro riutilizzo permette di abbattere l’impronta ecologica del settore, risparmiando risorse naturali
Dipartimento territorio
Fonte Dipartimento territorio
Dallo smantellamento dei ponti di Minusio, i materiali edili trovano nuova vita
Una prima in Ticino: il loro riutilizzo permette di abbattere l’impronta ecologica del settore, risparmiando risorse naturali

MINUSIO - Il Dipartimento del territorio (DT), in collaborazione con il Comune di Minusio e l’architetta Anna Juda fondatrice di Circularch – di concerto con l’associazione öbu (Associazione per un’economia sostenibile) – promuove un progetto di riutilizzo di materiali da costruzione, funzionale alla riduzione dell’impatto ambientale legato al settore. Il progetto è legato all’imminente smantellamento di tre ponti in territorio di Minusio e rappresenta la prima iniziativa di questo genere in Ticino.

Il riutilizzo dei materiali da costruzione permette di abbattere l’impronta ecologica del settore edile, risparmiando risorse naturali (materie prime), riducendo i rifiuti e diminuendo le emissioni di gas a effetto serra legate alla produzione e al trasporto; si ricorda infatti che l’industria del cemento è responsabile di circa l’8% delle emissioni globali di CO2. Questi importanti benefici sono ancora frenati da difficoltà normative, tecniche e commerciali, che di fatto limitano al momento il concreto riutilizzo dei materiali da costruzione. Lo smantellamento produrrà due principali elementi di risulta: elementi di calcestruzzo armato di sezione variabile per un totale di circa 2'000 tonnellate e profilati in acciaio per un totale di circa 170 tonnellate.

Per favorire il confronto diretto tra progettisti e risorse materiali effettivamente disponibili sul territorio, Circularch – unitamente al DT – ha organizzato negli scorsi giorni a Minusio una serata informativa rivolta ai Comuni e ai progettisti interessati. In occasione dell’incontro, patrocinato dall’Ufficio cantonale dei rifiuti e dei siti inquinati, sono state presentate le caratteristiche delle strutture, la tipologia e la quantità dei materiali recuperabili, nonché le modalità di possibile reimpiego in nuovi progetti.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro della politica dipartimentale di riduzione dell’impatto ambientale nel settore delle costruzioni e promuove il riutilizzo di elementi strutturali esistenti. Nell’ambito del progetto in questione, parte di quanto verrà ricavato dallo smantellamento dei manufatti di Minusio sarà reimpiegato direttamente dal DT per la costruzione degli uffici cantonali previsti nella sede della futura discarica di tipo B presso la Buzza di Biasca.

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