Locarno Film Festival: il sogno di un polo creativo attivo tutto l’anno

Un'interrogazione propone una piattaforma permanente che integri formazione, imprese e innovazione nel settore audiovisivo a Locarno.
LOCARNO - Trasformare il Locarno Film Festival in un motore permanente di innovazione, formazione e sviluppo economico: è questo l’obiettivo al centro di un’interrogazione presentata al Municipio di Locarno, con primi firmatari Filippo Beltrametti (Indipendenti) e Vanessa Singy (PLR).
Il documento sottolinea il ruolo strategico del Festival, già oggi asset culturale e turistico di rilievo internazionale, e propone di evolverlo in una piattaforma attiva tutto l’anno. Negli ultimi anni sono nate collaborazioni con enti accademici e partner del settore audiovisivo, ma mancherebbe ancora un ecosistema strutturato capace di garantire continuità economica e occupazionale.
Secondo i firmatari, Locarno avrebbe le condizioni ideali per diventare un hub europeo dell’audiovisivo, sfruttando infrastrutture come il PalaCinema e un network di competenze già consolidato. L’idea è quella di sviluppare un “campus” permanente che integri formazione, ricerca, startup e produzione, sul modello di esperienze internazionali come Cannes, Berlino o Austin.
A sostegno della proposta viene citato lo studio “Locarno Media City”, che evidenzia la fattibilità di un cluster basato su innovazione, turismo e sviluppo urbano. Anche gli strumenti federali, come la Nuova Politica Regionale, potrebbero favorire finanziamenti per infrastrutture e progetti ad alto valore aggiunto.
L’interrogazione chiede quindi al Municipio chiarimenti su strategia, risultati finora ottenuti, collaborazioni attive e possibili sviluppi futuri, inclusa la creazione di un hub permanente per le industrie creative e media-tech.
L’obiettivo è ambizioso: trasformare Locarno da sede di un grande evento estivo a polo internazionale attivo 365 giorni all’anno, capace di coniugare cultura, tecnologia e sviluppo economico, mantenendo al contempo l’autonomia del Festival.



