Moody’s conferma il rating del Ticino, ma mette in guardia sui conti pubblici

L’agenzia segnala la necessità di monitorare debito e disavanzi nonostante il giudizio stabile.
BELLINZONA - Per l’undicesimo anno consecutivo, l’agenzia Moody’s ha confermato il rating di lungo termine Aa2 della Repubblica e Cantone Ticino, mantenendo una prospettiva stabile. Una valutazione che riconosce la solidità dell’economia cantonale, la qualità della governance e l’elevata flessibilità finanziaria. Non mancano, tuttavia, alcuni segnali di attenzione legati all’evoluzione del debito e ai disavanzi previsti nei prossimi anni.
Conti pubblici sotto osservazione
Secondo Moody’s, il Cantone conferma il proprio impegno nel consolidamento delle finanze pubbliche e nel ripristino dell’equilibrio dei conti. L’agenzia sottolinea però che le proiezioni relative ai disavanzi d’esercizio del 2026 e del 2027 richiedono un monitoraggio costante della situazione finanziaria.
Un altro elemento da tenere sotto controllo riguarda l’aumento del debito netto, che si riflette anche sulla spesa per interessi. Quest’ultima, precisa Moody’s, rimane comunque su livelli contenuti.
Debito e accesso ai mercati
Tra i punti di forza del Ticino figurano la gestione prudente dell’indebitamento e il solido accesso ai mercati dei capitali. Due fattori che, secondo l’agenzia, contribuiscono a contenere i rischi derivanti dal livello del debito, dall’elevato fabbisogno di finanziamento e dalle passività potenziali.
La valutazione positiva si estende anche ai criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). Moody’s ha infatti confermato per il Cantone il Credit Impact Score CIS-1, il livello più elevato della scala, che riflette la solidità del profilo cantonale sotto questi aspetti.
Finanziamenti favorevoli, ma il risanamento resta prioritario
Il mantenimento del rating Aa2 permette al Ticino di continuare a beneficiare di condizioni vantaggiose per finanziarsi sui mercati dei capitali.
La conferma del giudizio positivo non elimina però le sfide legate alle finanze pubbliche. Le osservazioni di Moody’s ribadiscono la necessità di proseguire nel percorso di riequilibrio dei conti cantonali, soprattutto alla luce dei disavanzi previsti per il biennio 2026-2027 e della crescita dell’indebitamento.



