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BELLINZONA

«Estati a 50°C? No, grazie!», in piazza a Bellinzona per «fermare la crisi climatica»

Manifestanti e associazioni sollecitano un piano d'emergenza e una transizione ecologica improntata alla giustizia sociale.
«Estati a 50°C? No, grazie!», in piazza a Bellinzona per «fermare la crisi climatica»
«Estati a 50°C? No, grazie!», in piazza a Bellinzona per «fermare la crisi climatica»
SreenshotViedo/TiPress
Fonte Red
«Estati a 50°C? No, grazie!», in piazza a Bellinzona per «fermare la crisi climatica»
Manifestanti e associazioni sollecitano un piano d'emergenza e una transizione ecologica improntata alla giustizia sociale.

BELLINZONA - «Mobilitiamoci contro il capitalismo fossile», «il nucleare non ci salverà», «la terra non è usa e getta». Sono alcuni degli slogan che si vedono sugli striscioni e che si sentono questo pomeriggio in Piazza del Sole. È infatti in pieno svolgimento la manifestazione «Estati a 50°C? No, grazie!», promossa da un'ampia alleanza di partiti, associazioni per la tutela del territorio e sigle sindacali. All'appuntamento, iniziato alle 17.30, si registra una buona presenza di partecipanti.

Al centro della mobilitazione c'è la richiesta di un piano d'emergenza che rafforzi la protezione del clima e introduca misure concrete di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo le organizzazioni promotrici, le ondate di calore sempre più intense e frequenti impongono di intervenire sia sulle cause della crisi climatica sia sulle sue conseguenze.

Tra le richieste figurano una più rapida riduzione delle emissioni e l'uscita dalle energie fossili, maggiori investimenti per clima e biodiversità, il risanamento energetico degli edifici e lo sviluppo delle energie rinnovabili. La transizione ecologica, sostengono i promotori, deve inoltre procedere insieme alla giustizia sociale, con un'equa distribuzione di costi e benefici.

Sul fronte dell'adattamento vengono chiesti centri abitati ed edifici pubblici più resilienti alle alte temperature, con più alberi, ombra e aree verdi, oltre a piani contro la canicola e misure per le persone più vulnerabili. Le rivendicazioni riguardano anche la tutela di lavoratrici e lavoratori in caso di caldo estremo, una migliore gestione delle risorse idriche e aiuti all'agricoltura per affrontare siccità ed eventi meteorologici estremi.

Con la manifestazione di oggi, l'alleanza vuole mantenere alta l'attenzione sul tema anche dopo l'estate, sottolineando le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute, sul lavoro, sull'agricoltura e sul territorio.

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