Incendio e tentato omicidio: a processo l'ex municipale Bernardi

L'uomo, che respinge gli addebiti, deve rispondere dei fatti avvenuti il 3 dicembre 2025, quando, secondo l'accusa, avrebbe appiccato un incendio in un garage a Melano.
LUGANO - Si apre questa mattina alle Assise criminali di Lugano il processo a carico di Vladimiro Bernardi, ex municipale di Bissone.
Bernardi, tuttora in carcere, deve rispondere dei fatti risalenti al 3 dicembre, quando avrebbe appiccato volontariamente un incendio in un garage-deposito di via Scairone a Melano, in affitto a un inquilino.
Dalle indagini è emerso un contenzioso tra l'ex municipale e un suo inquilino, legato al mancato pagamento di alcuni affitti. Secondo l'accusa, alcuni giorni prima del rogo il diverbio sarebbe degenerato in una lite, durante la quale Bernardi avrebbe aggredito fisicamente l'uomo.
In relazione all'incendio, la procuratrice pubblica Anna Fumagalli ipotizza i reati di incendio intenzionale e di esposizione a pericolo della vita altrui. Per la lite, invece, le accuse sono di tentato omicidio, tentate lesioni gravi e lesioni semplici.
L'ex municipale, difeso dall'avvocata Sandra Xavier, respinge gli addebiti. Il dibattimento si svolgerà quindi in forma indiziaria.
A presiedere la Corte sarà il giudice Amos Pagnamenta, affiancato da Claudio Colombi ed Emilie Mordasini.
Presenti in aula gli assessori giurati, la pubblica accusa chiederà verosimilmente una pena superiore ai cinque anni.




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