Dal Ceresio riemergono plastica, un casco, un arpione e tanti rifiuti

Oltre 60 volontari hanno unito le forze per liberare il lago dai rifiuti e sensibilizzare sull’importanza della tutela ambientale.
Oltre 60 volontari hanno unito le forze per liberare il lago dai rifiuti e sensibilizzare sull’importanza della tutela ambientale.
LUGANO - Domenica 30 agosto, più di 60 di subacquei, apneisti e aiutanti da terra hanno ripulito il tratto di lago davanti al Parchetto Lanchetta di Lugano dai rifiuti, dentro e fuori dall’acqua. Gli oggetti recuperati sono stati raccolti in una benna, messa gratuitamente a disposizione dalla ditta Puricelli SA, per poi essere smaltiti correttamente.
L'iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Fondali Puliti del Ceresio (ASFOPUCE). «Quest’anno - spiega la stessa organizzazione - in particolare è stato caratterizzato da una ricca collaborazione con diverse altre realtà che condividono i medesimi principi, promuovendo sul territorio la salvaguardia degli ambienti acquatici: The SeaCleaners, organizzazione che si impegna in operazioni di pulizia sia in Svizzera che all’estero; l’associazione svizzero-tedesca Abfalltaucher, che interviene in tutta la Svizzera con un notevole numero di operazioni di pulizia subacquee; il Museo della pesca di Caslano, che da anni si impegna per l’educazione ambientale rivolta alle scuole; e poi anche Piano A Caslano, Sea Shepherd, i subacquei di Porto Ceresio e tanti altri amici e simpatizzanti che da tempo partecipano con entusiasmo all’iniziativa di ASFOPUCE».
È però una giornata dolceamara. «Da un lato l’atmosfera di allegria, entusiasmo e condivisione; dall’altra la tristezza di veder riemergere dal nostro bel Ceresio tanta sporcizia, in particolare plastica. Non mancano poi mai le stranezze: un casco da moto, un cestello della lavatrice, un arpione, cartelli stradali, CD, giocattoli: a fine mattina davanti alla benna strapiena viene messo in mostra un interessante campionario di oggetti restituiti dal lago».








