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COLLINA D'ORO

Il Museo Hermann Hesse chiude per ristrutturazione

Alla riapertura, in primavera, gli spazi espositivi saranno profondamente rinnovati
Il Museo Hermann Hesse chiude per ristrutturazione
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Fonte Museo Hermann Hesse
Il Museo Hermann Hesse chiude per ristrutturazione
Alla riapertura, in primavera, gli spazi espositivi saranno profondamente rinnovati

COLLINA D'ORO - Domenica 1° novembre si chiude la stagione estiva del Museo Hermann Hesse di Montagnola. Non seguirà, come da tradizione, l'apertura nei fine settimana invernali: il museo resterà chiuso per alcuni mesi per ristrutturare e rinnovare gli spazi espositivi. La riapertura è fissata per il 27 marzo 2027, con l'inaugurazione della nuova esposizione permanente e l'avvio ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita dello scrittore.

A spiegare il progetto sono Marcel Henry e il team del museo, che in una newsletter anticipano le linee guida del rinnovamento. Il punto fermo, assicurano, è l'identità della casa museo, che continuerà a essere «il luogo in cui la memoria di Hesse vive sulla Collina d'Oro». L'obiettivo è però farne «sempre più uno spazio vivo, capace di avvicinarci alle domande che Hermann Hesse si poneva sulla vita, sulla società e sull'identità individuale in modo che ognuno possa viverle in prima persona».

Nelle sale si continuerà a incontrare lo scrittore attraverso gli oggetti che lo hanno accompagnato nella vita e nel lavoro, i colori dei suoi acquerelli, le fotografie che ne documentano il percorso e, naturalmente, le sue parole. Più spazio rispetto al passato avranno invece la storia del suo legame con la Collina d'Oro e il contesto in cui Hesse visse e scrisse, soprattutto nell'ambito del progetto Museo Diffuso, di cui il museo promette di parlare nella prossima newsletter.

La novità principale del museo nella Torre Camuzzi riguarda il modo in cui i visitatori potranno entrare in dialogo con l'autore. La nuova esposizione sarà trilingue e offrirà nuovi modi di avvicinarsi alle sue opere: il pubblico sarà invitato a seguire le tracce, a cogliere legami e a portare anche il proprio punto di vista. Cresceranno inoltre gli spazi per gli incontri e l'approfondimento, con l'idea di un luogo in cui «non ci si limiti a osservare», ma dove ci si possa anche fermare a leggere, riflettere, scambiare idee e tornare.

Nei prossimi mesi il museo accompagnerà il pubblico alla scoperta del progetto, raccontando via via le scelte compiute, le sfide incontrate e le sorprese emerse lungo il cammino verso la riapertura. Già nella newsletter di questi giorni vengono svelati un primo scorcio del concetto della nuova esposizione e le modalità con cui la collezione affronterà in sicurezza i lavori.

Anche durante la chiusura l'istituzione resterà attiva: il 29 novembre è in programma una lettura silenziosa (Silent Reading) al Caffè Boccadoro, mentre i libri dello shop si potranno continuare a ordinare via e-mail. «Siamo felici di condividere con voi questa fase di trasformazione e non vediamo l'ora di accogliervi nuovamente, dal 27 marzo 2027, in un museo che rimane fedele alle proprie radici e, al tempo stesso, apre nuove prospettive», scrivono da Montagnola Henry e il suo team.

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