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LUGANO

Agenti feriti sull'A2, l'OCST: «Dietro ogni divisa c'è una famiglia che aspetta il ritorno a casa»

Il sindacato richiama l'attenzione sui rischi della professione e chiede maggiori tutele per i poliziotti: «La loro sicurezza deve essere una priorità».
Agenti feriti sull'A2, l'OCST: «Dietro ogni divisa c'è una famiglia che aspetta il ritorno a casa»
TiPress
Fonte OCST
Agenti feriti sull'A2, l'OCST: «Dietro ogni divisa c'è una famiglia che aspetta il ritorno a casa»
Il sindacato richiama l'attenzione sui rischi della professione e chiede maggiori tutele per i poliziotti: «La loro sicurezza deve essere una priorità».

LUGANO -  «La sicurezza di chi garantisce la sicurezza degli altri non può essere data per scontata». È il messaggio lanciato da Giorgio Fonio, Segretario del sindacato OCST Funzionari di Polizia dopo il grave incidente avvenuto ieri sera sull'autostrada A2, nel quale sono rimasti feriti due agenti della Polizia cantonale.

In un comunicato, Fonio esprime «profonda solidarietà» ai due poliziotti e alle loro famiglie. L'episodio riporta alla memoria quanto accaduto lo scorso luglio a Leontica, dove tre agenti erano rimasti feriti in seguito a una violenta esplosione.

Due vicende diverse che, secondo l'OCST, mettono in evidenza i rischi legati alla professione di poliziotto. Pericoli spesso imprevedibili, che possono mettere seriamente a repentaglio l'incolumità di chi è chiamato a proteggere la popolazione.

Proprio alla sicurezza degli agenti e alle conseguenze dei rischi professionali sarà dedicato un momento dell'assemblea dell'OCST Funzionari di Polizia, in programma il prossimo 26 novembre. Attraverso le testimonianze di alcuni poliziotti, verranno affrontati l'evoluzione dei pericoli legati alla professione e le preoccupazioni dei loro familiari.

«La società cambia, diventa più complessa e con essa evolvono il lavoro di polizia e i rischi che lo accompagnano», sottolinea il segretario del sindacato, chiedendo una riflessione sulla sicurezza degli agenti, sulla loro formazione e sugli strumenti messi a disposizione delle forze dell'ordine.

Più tutele e pene più severe
L'OCST ribadisce inoltre il proprio sostegno alle proposte volte a rafforzare la tutela penale degli agenti, anche attraverso un inasprimento delle pene per chi ne minaccia intenzionalmente l'incolumità.

«Chi aggredisce o mette deliberatamente in pericolo la vita di un agente non colpisce soltanto una persona, ma attacca anche lo Stato e le istituzioni che rappresenta», si legge nella presa di posizione.

In quest'ottica, il sindacato accoglie favorevolmente l'approvazione parlamentare della mozione che propone di estendere da 24 a 48 ore la durata dell'arresto provvisorio di polizia. Una decisione considerata «un segnale positivo», anche alla luce delle crescenti difficoltà operative delle forze dell'ordine emerse durante il dibattito parlamentare.

Fonio richiama infine l'attenzione sulla dimensione umana del lavoro di polizia. «Dietro ogni divisa c'è una persona, una famiglia e qualcuno che aspetta il suo ritorno a casa».

«La sicurezza di chi garantisce la sicurezza degli altri deve essere una priorità concreta per le istituzioni e per tutta la società», conclude rinnovando la propria vicinanza ai poliziotti feriti e alle loro famiglie.

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